Come annunciato, il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni in serata ha deposto una nuova corona davanti alla chiesa di Santa Croce dopo che, l’altra notte, ignoti avevano incendiato quella deposta il 25 aprile alla memoria dei Caduti di tutte le guerre.
Il Sindaco ha preso la parola per spiegare il senso di questo momento: rideporre le corone che sono state bruciate e calpestate.
Ampia la partecipazione con rappresentanti dei Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia, tra cui i sindaci di Baiso, Scandiano, Viano e Casalgrande, insieme ai consiglieri comunali di maggioranza e minoranza di Castellarano, alla giunta, alle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia municipale), ad associazioni e realtà del territorio come Auser, Croce Rossa di Castellarano, Protezione civile, ANPI e le associazioni combattentistiche. Presente anche Massimo Gazza, segretario provinciale del Partito Democratico.
Zanni ha ringraziato i presenti, in particolare “gli amici sindaci dell’Unione”, sottolineando la forza di una risposta collettiva.
Nel corso del momento davanti alla chiesa di Santa Croce è stata deposta la prima corona, accompagnata da un lungo applauso delle circa 300 persone presenti.
Il Sindaco ha quindi ricostruito quanto accaduto: nella mattina del 26 aprile ha trovato la corona in piazza del XX Luglio fuori posto e malconcia, provvedendo a sistemarla, inizialmente pensando a una bravata. Nel pomeriggio è poi arrivata la notizia ben più grave dell’incendio della corona davanti alla chiesa di Santa Croce, da cui sono nati la rabbia e la decisione di intervenire personalmente per pulire, “per fare in modo che simbolicamente fosse tutta la comunità a farlo”.
Ha confermato la denuncia e la piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine, affinché si possa fare chiarezza su quanto accaduto e individuare i responsabili.
“Ieri ero molto arrabbiato, oggi sono felice e orgoglioso – ha detto – perché la nostra comunità ha dimostrato di non voltarsi dall’altra parte”. E ancora: “Siamo il doppio del 25 aprile. E se fossimo chiamato ad altre risposte, saremo il triplo e poi il quadruplo e ancora il quintuplo”.
Un fiume di gente ha percorso via Roma, passando davanti al Municipio e per recarsi in piazza XX Luglio per la seconda deposizione.
Sono stati i sindaci dell’Unione Tresinaro Secchia a portare la seconda corona e ad aprire il corteo verso piazza del XX Luglio, dove è stata deposta, concludendo con un lunghissimo applauso la partecipazione delle tante persone presenti.
Successivamente ci si sposterà in piazza Martiri del XX Luglio per una seconda deposizione davanti al monumento ai caduti.


