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Organici docenti, Flc Cgil: 38 perdenti posto



Eleonora Verde

Si è tenuta stamattina l’informativa sindacale presso l’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) sulla contrazione degli organici docenti in vista dell’anno scolastico 2026/27.

Come previsto dal sindacato Flc Cgil, si fanno sentire gli effetti della riforma dei quadri orari degli istituti tecnici e del dimensionamento che ha previsto l’accorpamento degli Istituti comprensivi di Fiorano e Maranello.

Secondo i dati dell’USP, avremo 38 perdenti posto negli istituti scolastici della nostra provincia, 27 dei quali alla Secondaria di II grado e in particolare 18 su Sostegno, dato allarmante e in controtendenza rispetto allo scenario nazionale e regionale.

Per garantire la realizzazione delle varie sperimentazioni previste dal MIM per la Secondaria di II grado come la riforma degli Istituti tecnici, il 4+2 e il Liceo del Made in Italy, sono state fatte compensazioni tra i differenti ordini di scuola che produrranno perdenti posti anche nel primo ciclo, così ripartiti:

  • 3 perdenti posto scuola infanzia (DD Formigine 1, IC9, IC Soliera).
  • 4 perdenti posto scuola primaria (DD Formigine 1, IC5, IC8, IC Ravarino).
  • 4 perdenti posto scuola secondaria I grado (A028 Carpi Centro, A060, AM01 e AM48 per IC7 Modena).
  • 9 perdenti posto scuola secondaria II grado (1 A09 Venturi, 2 AS12 Iti Corni, 1 A013 Muratori-San Carlo, 1 A045 Cattaneo-Deledda, 1 A066 Cattaneo-Deledda, 1 A027 Wiligelmo, 1 Lingua tedesca Paradisi, 1 Lingua tedesca Muratori-San Carlo).
  • 18 perdenti posto sul sostegno che coinvolgono 10 istituti superiori (Corni, Formiggini sassuolo, Muratori-San Carlo, Levi Vignola, Marconi Pavullo, Guarini, Volta Sassuolo, Fanti carpi, Cattaneo e Calvi Finale).

Sono in fase di elaborazione le domande di trasferimento del personale docente che potrebbero portare a variazioni dello scenario.

Sulla provincia il calo demografico comunicato dall’USP non giustifica comunque i tagli al personale perché le classi continuano ad essere troppo numerose come denunciato quotidianamente dai lavoratori. La normativa prevede che in presenza di alunni con disabilità il numero degli studenti non debba essere superiore a 20.

Nella nostra provincia il rapporto alunni/docenti si attesta attorno al 22% con la presenza di almeno 3 alunni con disabilità in ogni classe.

Si tratta di deroghe inaccettabili e incomprensibili che vanno a minare la qualità del sistema formativo.

E’ paradossale poi dover sperare che il personale scelga di cambiare provincia o regione per garantire ad altri di non perdere il posto.

Questo dimostra come gli impegni su continuità didattica, inclusione ed eccellenza siano solo fumo negli occhi.

Proprio oggi l’Assemblea Generale della Flc Cgil Modena ha votato, all’unanimità, un ordine del giorno di netta contrarietà alla riforma degli Istituti tecnici, sostenendo le iniziative che verranno messe in campo per fermare l’attacco sistemico alla scuola pubblica.

 

Eleonora Verde Segretaria Flc Cgil Modena