Nella notte tra sabato e domenica quattro attività commerciali del centro di Castelfranco Emilia hanno subito furti e una quinta ha registrato un tentativo di effrazione: episodi che si aggiungono ai furti a Manzolino, ad alcune risse e ad altri gravi episodi che stanno investendo il territorio da diverso tempo.
Il sindaco Giovanni Gargano ha incontrato personalmente i titolari nel corso della mattinata e ha prontamente disposto, in raccordo con la Polizia Locale, l’acquisizione e l’analisi delle immagini di tutte le videocamere presenti sul territorio. Inoltre, chiosa Gargano, «domattina chiederò formalmente al Prefetto la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Ai commercianti colpiti stanotte ho portato di persona come sempre non solo la vicinanza dell’Amministrazione ma anche la certezza che tutto è seguito con meticolosità e da vicino con la massima attenzione. Ho messo subito in moto tutto ciò che è in mio potere fare. Ma Fratelli d’Italia – che stamattina ha strumentalizzato, attraverso i propri canali, la vicenda – sa benissimo che la sicurezza pubblica è competenza dello Stato, non del Comune. Se vogliono fare politica sulla pelle dei commercianti o sulla mia lo dicano chiaramente. Altrimenti smettano con la propaganda e chiedano ai loro rappresentanti a Roma di fare quello che compete a loro, peraltro come ribadito a chiare lettere durante l’ultimo Consiglio comunale dal sottoscritto».
Infatti, precisa ancora Gargano, «il presidio del territorio, gli organici delle forze dell’ordine, il finanziamento della sicurezza urbana, la scelta di avere più presidio costante: tutto questo è in capo al Governo, non al sindaco. Castelfranco Emilia ha quasi 150 telecamere di videosorveglianza, frutto di anni di investimenti. Ha una Polizia Locale che opera ogni giorno in raccordo con Carabinieri e Questura. Ha un sindaco che da anni chiede al Governo l’elevazione della Tenenza dei Carabinieri a Compagnia, mettendo a disposizione dello Stato terreno, progetto fondi comunali. Ho fatto e continuo a fare tutto quello che posso fare – prosegue il primo cittadino -. Quello che non riesco a fare è mandare agenti che non ho e tappare i buchi che Roma lascia aperti. Questo lo dico da anni, lo ripeto oggi e lo ripeterò finché qualcuno a Roma non deciderà di ascoltare».
Il Governo che Fratelli d’Italia sostiene ha inoltre appena convertito in legge il cosiddetto decreto sicurezza, un testo che occupa pagine e pagine di Gazzetta Ufficiale «con tecnicismi indegni della situazione che questa destra ha contribuito a creare. Un provvedimento che non stanzia un euro in più per i territori, non prevede un agente in più per le città medie come la nostra: insomma, pura fuffa che non risponde in alcun modo alle esigenze concrete che i sindaci segnalano da anni. Fratelli d’Italia invece di attaccare me strumentalizzando i commercianti farebbe meglio a chiedere ai propri parlamentari perché Castelfranco Emilia non ha ancora la Compagnia dei Carabinieri, perché gli organici sono insufficienti, perché il Fondo per la sicurezza urbana viene tagliato anno dopo anno, perché la situazione da quando è al Governo Giorgia Meloni è solo che peggiorata. Quelle sono le domande giuste. Io le ho già fatte, e alle parole ho provato a fare seguire una proposta: quella di scrivergli io stesso una mozione realmente utile ai Comuni. Le risposte le vediamo: sono arrivate puntuali con il solito “blablaismo”».

