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Giornata contro l’omolesbobitransfobia: a Reggio Emilia incontri e convegni, uno spettacolo e la campagna contro le parole violente



In occasione della Giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia che ricorre in tutto il mondo il 17 maggio, nel giorno in cui l’Oms ha eliminato l’omosessualità dall’elenco dei disturbi mentali – il Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Arcigay Gioconda e il Tavolo interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone Lgbt+, promuove e sostiene una serie di iniziative dedicate alla sensibilizzazione sul tema. Tra queste, una pubblicazione dedicata al lavoro e all’impatto del Tavolo Interistituzionale in occasione del suo decennale; un convegno in collaborazione con Unimore; un talk e uno spettacolo in collaborazione con Arcigay Gioconda.

Il Comune di Reggio Emilia aderisce inoltre alla campagna di comunicazione “Non sono solo scritte” contro l’omolesbobitransfobia promossa dalle associazioni LGBTQIA+ regionali e dal Comune di Bologna e adottata dalla Regione Emilia Romagna e dalla Rete nazionale dei Comuni RE.A.DY..

La pubblicazione e il convegno – In occasione dei primi dieci anni del Tavolo interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone Lgbt+, viene presentata la pubblicazione realizzata dall’Amministrazione comunale per raccontare le tappe del lavoro di rete contro le discriminazioni e le diverse azioni realizzate finora.

Fondato nel 2015, il Tavolo interistituzionale si configura come un’iniziativa di carattere innovativo nel panorama nazionale, riunendo in modo organico e sinergico le principali istituzioni del territorio per promuovere l’equità sociale nei confronti delle persone LGBT+ e incidere sui processi socio-culturali del contesto locale. La pubblicazione ripercorre le numerose e importanti azioni portante avanti congiuntamente con la rete territoriale nel decennio 2015-2025: si tratta di un racconto fatto di parole e immagini che ricostruiscono un percorso basato su ascolto, impegno e collaborazione. Ribadendo la necessità di lavorare insieme per scardinare i pregiudizi che ancora oggi limitano la libertà e la dignità di troppi cittadini e cittadine, il volume si pone come un nuovo punto di partenza per sviluppare ulteriori politiche e servizi in grado di garantire il diritto alla piena espressione di sé.

La presentazione del volume è prevista per giovedì 14 maggio, dalle ore 16 alle 18, nell’ambito del convegno “Oltre l’Etichetta: Identità Libera” promosso da Unimore al Parco Innovazione Reggiane (Capannone15/C, Aula Magna M1.2, piazzale Europa 1). L’iniziativa unisce ricerca scientifica, pratiche sociali e impegno istituzionale con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, diritti e pratiche inclusive, valorizzando il dialogo tra università, istituzioni e territorio. Realizzato in modalità multisede simultanea tra Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con i tavoli interistituzionali LGBTQIA+ dei due territori, il convegno coinvolge la comunità studentesca e si articola in due panel.

Il primo panel sarà dedicato al minority stress e al benessere psicologico, con approfondimenti sugli effetti dello stigma sulla salute mentale, sui modelli psicologici contemporanei e sui fattori di protezione e resilienza, per far comprendere le conseguenze dello stigma a livello psicologico e di benessere, nonché alcune delle strategie messe in atto dalle persone per fronteggiarlo. Partecipano Gian Maria Galeazzi (Professore Ordinario di Psichiatria), Annalisa Rabitti (Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia), Alberto Nicolini (Coordinatore della Casa Arcobaleno Pier Vittorio Tondelli, Arcigay Reggio Emilia), una rappresentanza studentesca e Chiara Bombardieri (Responsabile della Biblioteca scientifica Carlo Livi).

Il secondo panel sarà focalizzato su inclusione sociale, pregiudizio e fattori che lo promuovono, con attenzione anche al contesto sportivo e sulle dinamiche che avvengono al suo interno, anche con riferimento ai tifosi. Sarà inoltre approfondito il ruolo del linguaggio nella costruzione sociale delle differenze e nella produzione o riduzione dello stigma. È previsto anche un focus sulle azioni promosse da Unimore per l’inclusione (carriera alias, servizi di supporto, Piano di Azioni Positive). A questa seconda parte prenderanno parte Loris Vezzali (Professore Ordinario di Psicologia Sociale), Nicola Simonelli (Segretario Generale AC Reggiana 1919, Consigliere della divisione calcio paralimpico FIGC), Margherita Graglia (Psicoterapeuta, formatrice e saggista. Coordinatrice del Tavolo interistituzionale del Comune di Reggio Emilia), Angelica Polmonari (Presidente Arcigay Modena), oltre a una rappresentanza studentesca.

Il pubblico costituirà parte attiva dell’evento, grazie all’uso di strumenti interattivi con cui chi lo desidera potrà interagire direttamente con i/le partecipanti al panel.

La cittadinanza è invitata a partecipare: l’evento è realizzato con la partecipazione di Radio Fsc Unimore.

Gli appuntamenti con Arcigay GiocondaDomenica 17 maggio alle ore 18, a Binario 49 (via Turri 49) Arcigay Gioconda organizza una tavola rotonda per fare il punto sul progetto della Casa Arcobaleno, tracciare un quadro di quanto fatto finora e presentare le azioni per sostenere l’apertura di un secondo appartamento nelle prossime settimane. All’iniziativa saranno presenti il coordinatore della casa Arcobaleno Alberto Nicolini, l’assessora alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti, il presidente di Acer Reggio Emilia Federico Amico e la consigliera Acer Federica Zambelli, il presidente della Cooperativa L’Ovile Valerio Maramotti, Stefano Specchia della Federazione Chiese Evangeliche in Italia (con cui Arcigay Reggio Emilia ha collaborato per accogliere due persone provenienti da un corridoio umanitario dall’Africa) e Elena Tubertini, psicologa di comunità e ricercatrice universitaria sulle tematiche della homlessness LGBTQI+, che presenterà il quadro del problema in Italia.

Alla tavola rotonda seguirà un apericena e, alle 21, lo spettacolo interattivo “Una Comunità Orgogliosa – un’esperienza interattiva ispirata a Augusto Boal“, promosso in collaborazione con GIOLLI Cooperativa Sociale e con il sostegno della Regione Emilia Romagna: 4 scene basate su storie vere di homelessness LGBTQI+ accadute a Reggio Emilia, elaborate tramite la tecnica del teatro dell’oppresso, presentato da performer non professionisti in modalità interattiva con il pubblico. Tutti i racconti si ispirano a vicende accadute realmente ed intercettate da Arcigay Reggio Emilia. Un momento ludico ma allo stesso tempo di riflessione per parlare di discriminazione, stereotipi e di quanto il progetto Casa Tondelli sia fondamentale.

La campagna di comunicazione – In occasione del 17 maggio, anche il Comune di Reggio Emilia aderisce alla campagna di comunicazione “Non sono solo scritte” che, replicando alcune delle scritte omolesbobitransafobiche più comuni che si possono trovare nei bagni della scuola, sul muro di casa, sul luogo di lavoro, rappresenta l’espressione della violenza negli spazi pubblici a danno di persone LGBTQIA+ e ne denuncia le conseguenze invisibili. Per tutta la settimana, in città saranno visibili manifesti che replicano battute e frasi discriminatorie e sessiste, spesso pronunciate o scritte senza considerarne il carattere offensivo e violento, per far riflettere sulle conseguenze che esse producono. Ogni manifesto rimanda tramite qr code a una pagina del portale pari opportunità della Regione Emilia-Romagna dove sono disponibili le informazioni per fare conoscere e poter contattare le associazioni LGBTQIA+ dell’Emilia-Romagna.

“Non sono solo scritte” è una campagna di comunicazione corale, realizzata dall’agenzia di comunicazione femminista Comunicattive e nata dal basso, attraverso il confronto tra le associazioni LGBTQIA+ della Regione Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di Collaborazione LGBTQIA+ del Comune di Bologna. La Regione, la Rete RE.A.DY – la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – e Arcigay nazionale hanno adottato la campagna. Anche il Comune di Reggio Emilia ha scelto di sostenerla con affissioni in città e diffusione sui canali social.

Il Tavolo interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone LGBTQIA+ nasce nel 2015 con il coinvolgimento, da parte dell’Amministrazione comunale, di diversi soggetti istituzionali al fine di elaborare specifici piani di intervento e strategie condivise per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere; questo nella convinzione che l’efficacia delle azioni da mettere in campo dipende in gran parte dal continuo rapporto con le istituzioni al fine di creare sinergie di intervento sul tema.
Il 17 Maggio 2017, nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia, avviene la sottoscrizione del Protocollo di Intesa su principi condivisi che ha costituito la formalizzazione del Tavolo interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone LGBT+ del Comune di Reggio Emilia, attraverso il quale i soggetti firmatari si impegnano a riaffermare e presidiare proprio i principi illustrati nel documento.

Il 19 aprile 2019 avviene la sottoscrizione del protocollo operativo.

I soggetti firmatari e partecipanti al Tavolo sono Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Tribunale di Reggio Emilia, Procura della Repubblica di Reggio Emilia, Istituti Penali di Reggio Emilia C.C.C.R., Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia, Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Università di Modena e Reggio Emilia, Ufficio Scolastico Ambito Territoriale di Reggio Emilia, Istituzioni Scuole e Nidi d’infanzia di Reggio Emilia, Fondazione per lo sport del Comune di Reggio Emilia, Fondazione Mondinsieme di Reggio Emilia, Associazione Arcigay Gioconda.