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Lite al bar finisce nel sangue a Reggio Emilia: due feriti e una denuncia



Un presunto accordo per l’acquisto e il consumo condiviso di sostanze stupefacenti si è trasformato in una violenta aggressione armata nei pressi di un bar situato su viale IV Novembre. L’episodio ha coinvolto una donna di 40 anni, la quale, dopo aver deciso di comprare droga insieme a due conoscenti, avrebbe dato inizio a un acceso litigio per motivi economici legati al pagamento della sostanza.

Durante la discussione, la donna avrebbe improvvisamente estratto un coltello artigianale lungo 37 cm (di cui 30 cm costituiti dalla lama), minacciando i suoi compagni. Nel corso della colluttazione, entrambi sono rimasti feriti: un uomo ha riportato una lesione al palmo della mano, mentre una donna ha subito una ferita al polso, in entrambi i casi di entità lieve. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia è stato reso possibile grazie alle segnalazioni al numero d’emergenza 112 da parte di alcuni testimoni presenti sul luogo.

Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, hanno svolto le prime indagini e identificato i soggetti coinvolti. Le testimonianze raccolte hanno fornito ulteriori elementi utili per ricostruire quanto accaduto: il diverbio sarebbe stato originato da disaccordi economici legati alla compravendita di droga, culminando nell’uso dell’arma da parte della quarantenne, che ha ferito i due compagni durante la lite. I Carabinieri hanno proceduto al recupero del coltello e, una volta concluse le verifiche iniziali, hanno condotto la donna in caserma. Qui, dopo aver formalizzato la ricostruzione dei fatti, l’hanno denunciata alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Le accuse mosse nei suoi confronti comprendono porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e lesioni personali aggravate. Contestualmente, l’arma utilizzata è stata posta sotto sequestro. Le vittime dell’aggressione hanno rifiutato il trasporto in ospedale offerto dal personale sanitario intervenuto sul posto.

L’autorità giudiziaria proseguirà con gli approfondimenti investigativi nel corso delle indagini preliminari per stabilire eventuali ulteriori responsabilità e definire le azioni legali conseguenti. I fatti risalgono all’11 maggio scorso e rappresentano un episodio grave che sottolinea l’importanza del pronto intervento delle forze dell’ordine.