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Home Cronaca Con la tecnica del “finto Carabiniere” truffa un’anziana signora sassolese. Arrestato

Con la tecnica del “finto Carabiniere” truffa un’anziana signora sassolese. Arrestato

Recuperato il maltolto: numerosi preziosi e denaro contante per un valore superiore ai 15mila euro



immagine: carabinieri Sassuolo

Lunedì scorso 11 maggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane di 18 anni residente nella provincia di Napoli, gravemente indiziato dei delitti di rapina aggravata e truffa aggravata ai danni di persona anziana, mediante la tecnica del cosiddetto “finto Carabiniere”.

Nella tarda mattinata la vittima ultraottantenne, residente a Sassuolo, era stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri che la induceva a consegnare denaro e monili in oro, prospettando inesistenti vicende giudiziarie riguardanti una nipote. Nel corso delle immediate ricerche sul territorio i militari individuavano l’indagato che, alla vista della pattuglia e dopo l’intimazione dell’alt, tentava la fuga a piedi per poi essere raggiunto e bloccato in pieno centro cittadino. La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire, all’interno dello zaino che portava a tracolla, numerosi preziosi e denaro contante – per un valore superiore ai 15mila euro risultati provento della truffa e rapina appena commesse ai danni dell’anziana signora.

Gli immediati approfondimenti permettevano di ricostruire l’intera dinamica della vicenda, in cui il giovane, nell’impossessarsi dei valori, aveva sottratto con violenza le due fedi matrimoniali che la donna portava al dito (delle quali una appartenente al defunto marito), cagionandole dolore, per poi spintonarla violentemente per assicurarsi la fuga. Venivano  poi sequestrati telefoni cellulari ed i biglietti ferroviari che attestavano il viaggio effettuato dall’indagato, con partenza dalla provincia di Napoli.

Oggi, in sede di udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

Si rammenta che la persona sottoposta a indagini deve considerarsi presunta innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.