
Si tratterà di un momento speciale per incontrare e dare il benvenuto nella comunità:
- a chi ha da poco compiuto 18 anni
- a chi si è trasferito da poco a Spilamberto da altri Comuni, anche se in passato aveva già abitato qui.
L’incontro si aprirà con un breve momento ufficiale di saluto e benvenuto, poi si forniranno informazioni utili sulle modalità per entrare in contatto con gli amministratori locali, per fare segnalazioni e per accedere ai servizi, sia tramite gli sportelli territoriali che online.
A seguire, ci sarà anche occasione di conoscere più da vicino la vita associativa spilambertese: all’incontro sarà presente la Consulta delle Associazioni, nonché volontari di diverse realtà che animano il nostro paese – culturali, sportive, sociali – con cui potrà parlare per raccogliere informazioni.
“Spilambertesi si diventa” non soltanto attraverso la residenza o il riconoscimento formale della cittadinanza, ma soprattutto mediante la partecipazione attiva alla vita della comunità, l’esercizio consapevole dei diritti e il contributo personale al bene comune del territorio in cui si vive.
L’ingresso è libero e non è necessaria alcuna prenotazione.
“Abbiamo deciso di introdurre iniziative come questa – spiega il Vicesindaco Niccolò Morselli – la terza di questa legislatura, così come i momenti dedicati alla consegna delle tessere elettorali ai neo-diciottenni in occasione delle elezioni, perché rappresentano occasioni importanti non solo per informare, ma soprattutto per accogliere. Vogliamo dare il benvenuto a chi ha scelto di trasferirsi a Spilamberto, per iniziare un nuovo capitolo della propria vita, e a chi magari ha deciso di tornare dopo un periodo trascorso altrove. Ma desideriamo anche accogliere chi è nato qui e ha da poco raggiunto la maggiore età, entrando così pienamente nella vita civica della comunità, con nuovi diritti e responsabilità.
Il nostro obiettivo è far sì che ciascuno si senta parte della comunità fin da subito, conoscendo da vicino l’amministrazione, i servizi e il ricco tessuto associativo e di volontariato che caratterizza il nostro paese. Spilamberto non deve essere soltanto un luogo in cui si risiede, ma uno spazio in cui costruire e sviluppare il proprio progetto di vita, partecipando attivamente alla vita della comunità”.

