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Tris di emozioni al Mapei: il Lecce sopravvive al caos e vince al 96’



Il Mapei Stadium trattiene il fiato fino all’ultimo respiro. Da una parte un Sassuolo leggero, sereno, già salvo da settimane e comodamente sistemato nella parte sinistra della classifica, attorno a quel decimo posto che certifica una stagione senza affanni. Dall’altra un Lecce divorato dalla tensione: appena un punto di margine sulla Cremonese prima del fischio d’inizio, novanta minuti da giocare con il peso di una possibile retrocessione sulle spalle.

Il risultato è una partita folle, apertissima, nervosa, bellissima. E soprattutto crudele. Per il Sassuolo, beffato all’ultima azione della sua ultima partita stagionale al Mapei Stadium – prima della chiusura del campionato al Tardini contro il Parma. Per il Lecce, invece, è un’esplosione liberatoria: il 3-2 firmato da Stulic al 96’ tiene i salentini davanti alla US Cremonese e rimanda ogni verdetto all’ultima giornata.

Che partenza: occasioni, VAR e il gol dell’ex
Il Sassuolo parte con il freno completamente tolto. Dopo pochi secondi Koné sfiora subito il vantaggio con una conclusione deviata che termina alta. La risposta del Lecce arriva immediatamente con Cheddira, murato da Pedro Felipe.
Al 7’ i salentini capiscono che possono far male: Banda semina il panico e costringe Turati a una grande parata. Sul prosieguo dell’azione Cheddira trova anche un gran gol, cancellato però per fuorigioco.
I neroverdi costruiscono, spingono, arrivano facilmente negli ultimi trenta metri. Koné spreca, Berardi impegna Falcone. Ma al 14’ arriva l’episodio che cambia tutto: errore clamoroso di Garcia in impostazione, Cheddira ringrazia e davanti a Turati non sbaglia. Proteste neroverdi per un precedente contatto su Garcia, ma il VAR conferma: 0-1.

Laurienté risponde, Cheddira colpisce ancora
La reazione emiliana è immediata e racconta perfettamente lo stato mentale del Sassuolo: nessuna ansia, solo voglia di giocare. Berardi accelera sulla destra, Pedro Felipe accompagna l’azione e serve Laurienté, glaciale nel battere Falcone tra le gambe per l’1-1 al 20’.
Sembra il preludio al sorpasso neroverde. Falcone salva ancora su Laurienté tre minuti dopo. Invece il Lecce, sospinto dalla disperazione di chi sa di non avere alternative, torna avanti al 25’: cross di Banda e colpo di testa vincente di un imprendibile Cheddira, lasciato troppo solo in area.
Doppietta personale e urlo rabbioso sotto il settore ospiti.
Il Sassuolo avrebbe anche trovato il 2-2 al 27’, ma il gol di Thorstvedt viene cancellato per fuorigioco. Poco dopo Cheddira sfiora addirittura la tripletta, fermato da un intervento straordinario di Turati.

Il Sassuolo alza il ritmo, il Lecce trema
Nella ripresa cambia il copione. Il Lecce abbassa il baricentro, inevitabilmente schiacciato dalla paura di buttare via una vittoria fondamentale. Il Sassuolo invece gioca con leggerezza e qualità.
Nzola ha due occasioni enormi: prima calcia alto da posizione favorevolissima, poi colpisce il palo al 60’ dopo una ripartenza perfetta.
Il Lecce resta vivo solo grazie a Turati, decisivo anche su Banda. Poi Grosso cambia: dentro Pinamonti, Lipani, più tardi Volpato e Bakola.
La pressione cresce. Il Mapei capisce che il pareggio è nell’aria.

Il finale folle: traversa, pari e pugnalata al 96’
All’82’ Thorstvedt fa tremare la traversa con una conclusione violentissima. Sembra il segnale definitivo.
Passano pochi secondi e infatti arriva il 2-2: Garcia sfonda a sinistra e mette un pallone rasoterra velenoso, Pinamonti inventa una giocata da attaccante puro e di tacco batte Falcone.
Il Sassuolo ci crede addirittura di più. Il Lecce invece è sulle gambe ma resiste con tutto quello che ha.
Al 90’+5 arriva il pallone della vittoria per i neroverdi: Volpato, tutto solo davanti a Falcone, calcia incredibilmente alto.
Errore pesantissimo. Perché un minuto dopo il calcio punisce il Sassuolo.
Ripartenza fulminea del Lecce: Stulic entra in area, salta Pedro Felipe e batte Turati. È il 96’. È il gol che fa esplodere la panchina di Eusebio Di Francesco e zittisce il Mapei Stadium.
Dentro o fuori? Non ancora. Ma il Lecce si regala una notte di speranza.

Tensione salvezza: tutto rinviato agli ultimi 90 minuti
Il Sassuolo esce tra gli applausi: salvezza blindata da tempo, classifica serena e un campionato decisamente da incorniciare. Resta l’amaro per una sconfitta evitabile nell’ultima gara casalinga della stagione, prima della trasferta conclusiva contro il Parma Calcio 1913.
Per il Lecce è invece una vittoria che pesa come un macigno. Con la Cremonese alle spalle distante appena un punto prima del match, i giallorossi avevano un solo risultato in testa: sopravvivere.
Lo hanno fatto nel modo più drammatico possibile. E forse, proprio per questo, più memorabile.