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Milano celebra la vera inclusione: il Sassuolo Scherma protagonista alla seconda tappa di Fencing 4 All



Un’atmosfera difficile da raccontare con semplici parole.
Perché a Milano, nella seconda tappa del circuito Fencing 4 All, l’inclusione non è stata uno slogan da esibire o un cartellone appeso alle pareti di un palazzetto. È stata vissuta, respirata, condivisa in ogni assalto, in ogni stretta di mano, in ogni incoraggiamento arrivato dalle pedane.

Una giornata intensa e autentica, capace di mostrare il volto più bello della scherma e dello sport italiano.

Per la squadra del Sassuolo Scherma (Pentamodena) è stata una giornata di grande crescita sportiva ed umana. I tre atleti Nadia Marastoni, Federico Federzoni e Samuele Panzani hanno affrontato la gara con coraggio, determinazione e grande spirito di squadra, entrando sempre più nella mentalità della spada e combattendo senza mai arrendersi fino alla conquista di uno splendido ottavo posto su venti squadre partecipanti.

Un risultato importante, che assume un valore ancora più profondo per il percorso costruito giorno dopo giorno in palestra.

“È un risultato che ci inorgoglisce molto – commenta il tecnico Luciana Galano – perché ci siamo messi in gioco in una nuova esperienza preparandoci con serietà, impegno e dedizione.
I ragazzi hanno lottato senza mai arrendersi ed è proprio questo ciò che mi piacerebbe portassero sempre con sé, in ogni gara e nella vita.
La scherma, come lo sport, insegna che si può cadere, andare sotto nel punteggio, avere paura o sentirsi in difficoltà, ma non bisogna mai smettere di combattere.
Più delle vittorie, ciò che conta davvero è imparare ad affrontare le difficoltà con coraggio, rialzarsi e continuare a crederci. È questa la più grande lezione che lo sport può lasciare ai ragazzi: una vera palestra di vita”.

Ma al di là della classifica, ciò che resterà davvero impresso sarà l’umanità respirata in pedana.
Atleti neurotipici e schermidori autistici o con disabilità intellettiva hanno gareggiato insieme ad armi pari, condividendo emozioni, tensioni, sorrisi e fatica sportiva in un clima di rispetto autentico e partecipazione sincera.

La seconda tappa milanese ha confermato il grande successo di un progetto unico nel panorama sportivo internazionale: un evento capace di unire alto valore educativo e vera competizione agonistica.

Lo ha sottolineato anche il Presidente della Federazione Italiana Scherma Luigi Mazzone:

“La prima tappa a Roma è stata una scommessa vinta, questo secondo appuntamento di Milano ha rappresentato la conferma, la certezza del lavoro fatto. Siamo entusiasti della partecipazione, della grande adesione di società storiche ed emergenti del nostro mondo in un evento che è un punto d’orgoglio per il movimento schermistico e, aggiungo, un unicum per tutto lo sport italiano”.

Parole che raccontano perfettamente il significato di un circuito che sta dimostrando quanto lo sport possa davvero abbattere barriere e creare appartenenza.

La manifestazione, trasmessa su “Assalto – La TV della scherma” attraverso Sportface, ha regalato emozioni autentiche e immagini che resteranno nel cuore di tutti i presenti.

Nella classifica finale della seconda tappa di Milano, il Sassuolo Scherma conquista dunque un prestigioso ottavo posto, chiudendo la classifica generale delle due tappe al settimo posto assoluto su venti squadre partecipanti.

Un risultato che premia non soltanto il lavoro tecnico, ma soprattutto il coraggio, la costanza e la capacità di mettersi in gioco.

Un plauso speciale ai tre atleti del Sassuolo Scherma, che hanno saputo affrontare ogni assalto con carattere, cuore e spirito di sacrificio, dimostrando che la vera vittoria, nello sport come nella vita, è avere il coraggio di salire in pedana e continuare a combattere fino all’ultima stoccata.