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Bologna, servizio di refezione scolastica: pubblicato il bando per il nuovo affidamento

Il valore complessivo dell’appalto è di 55,6 milioni di euro per 17.761 pasti giornalieri a servizio di 176 plessi scolastici



A conclusione dell’iter amministrativo, è stato pubblicato oggi il bando per l’affidamento del servizio di refezione scolastica del Comune di Bologna, che avrà durata pari a tre anni scolastici, a partire da settembre 2026 e fino ad agosto 2029, con possibilità di rinnovo biennale per il periodo settembre 2029 – agosto 2031.

Il riassetto dell’impianto del modello di affidamento del servizio ha richiesto investimenti importanti da parte dell’Amministrazione comunale, volti ad assegnare ulteriori risorse per incrementare la base d’asta (anche a fronte delle spinte inflazionistiche in atto) e ad acquisire direttamente in proprietà le attrezzature, consapevoli che la qualità del pasto è imprescindibile da quella del lavoro e dalla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti (quasi 500 persone solo per l’attività principale, senza considerare l’indotto delle attività accessorie e ausiliarie).

La nuova procedura prevede una suddivisione in due lotti, ritenuta funzionale all’articolazione territoriale delle scuole della città e alle caratteristiche strutturali dei centri produttivi: il Lotto 1 è relativo al servizio di refezione e gestione del Centro di Produzione Pasti Fossolo (via Paolo Canali 19) e il Lotto 2 relativo al servizio di refezione e gestione dei due Centri di Produzione Pasti Erbosa (via Piero Gobetti 61) e Terracini (via Alberto Manzi 15).

Lo scopo è quello di coniugare le esigenze di sostenibilità del servizio (economica e ambientale) con l’obiettivo di ampliare al massimo la partecipazione del mercato, mantenendo comunque forti garanzie sugli standard qualitativi e sulla volontà di offrire un servizio omogeneo ed equilibrato a tutti gli utenti.

Entrambi i lotti saranno aggiudicati mediante procedura aperta e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi del comma 1 dell’Art. 108 del Codice. Tenuto conto della particolare natura del servizio e dell’importanza degli aspetti qualitativi, all’offerta tecnica verranno assegnati fino ad un massimo di 90 punti, mentre all’offerta economica verranno assegnati fino ad un massimo di 10 punti.

L’assegnazione in comodato gratuito dei 3 centri di produzione pasti completamente attrezzati è finalizzata a favorire l’apertura al mercato e a mantenere al contempo il valore aggiunto del sistema di produzione a legame fresco/caldo, basato cioè sulla produzione in giornata che non prevede abbattimento o refrigerazione e sulla distribuzione quotidiana in tutti i plessi scolastici, anch’essi adeguatamente attrezzati per la corretta conservazione e distribuzione dei pasti.

Sul fronte della qualità e della sostenibilità ambientale, il servizio non si limita a rispettare i vincoli dei Criteri Ambientali Minimi previsti per i servizi di refezione scolastica, ma li integra con i requisiti del decreto interministeriale per le mense biologiche (proprio per dare continuità ai contributi destinati alla riduzione delle tariffe delle famiglie). Il bando prevede ulteriori premialità per l’incremento dell’utilizzo di materie prime biologiche e biologiche a filiera corta locale, a sostegno delle produzioni locali di qualità, con la flessibilità necessaria per tener conto dell’andamento del mercato e dei prezzi delle materie prime.

Anche i menù esprimono la massima attenzione alla qualità nutrizionale, alla sostenibilità e all’inclusione, garantendo la presa in carico dei bisogni speciali degli utenti, la riduzione dell’impronta ambientale dei prodotti utilizzati, nella sfida quotidiana di coniugare una dieta sana con il gradimento delle preparazioni, così da favorire il consumo del pasto e la riduzione degli scarti. Il pasto scolastico infatti rappresenta l’ambito privilegiato per l’educazione alla salute, all’ambiente e al rispetto per se stessi e per gli altri.

Infine, anche la gestione diretta del sito web da parte del Comune risponde all’esigenza di migliorare il presidio degli aspetti di comunicazione del servizio e delle funzionalità rivolte agli utenti e presuppone lo sviluppo di un processo partecipativo (di concerto con le commissioni mensa scolastiche e i gestori del servizio), per definire un sistema di accesso digitale semplificato e maggiormente integrato alle applicazioni già in uso nell’Amministrazione.

Il valore complessivo dell’ appalto al netto IVA è stimato in 55.659.858,96 euro, così suddivisi:

  • Lotto 1: 24.771.725,80 euro (oltre a 2.477,42 euro per oneri per la sicurezza derivanti da interferenze non soggetti a ribasso);
  • Lotto 2: 30.882.567,17 euro (oltre a 3.088,57 euro per oneri per la sicurezza derivanti da interferenze non soggetti a ribasso).

La spesa per l’acquisto della proprietà dei beni strumentali funzionali al servizio, quali attrezzature e arredi ammonta a circa 700.000 euro.

  • Numero medio attuale di pasti giornalieri:
    • Lotto 1: 7.911
    • Lotto 2: 9.850
  • Numero attuale di diete (totale: 4.163):
    • Lotto 1: 1.834
    • Lotto 2: 2.329
  • Numero di plessi scolastici serviti (totale: 176):
    • Lotto 1: 77
    • Lotto 2: 99

Il bando di gara è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’unione Europea: https://ted.europa.eu/it/notice/-/detail/347952-2026