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Cassa di espansione del torrente Ghironda, pubblicato il bando di gara per il secondo lotto



Proseguono i lavori per la messa in sicurezza dell’abitato di Ponte Ronca, nel Comune di Zola Predosa, nel Bolognese. Dopo la realizzazione, lo scorso anno, del primo lotto di lavori da 800mila euro sul torrente Ghironda, la Regione Emilia‑Romagna e l’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile hanno pubblicato il bando di gara per il secondo lotto. Prevede la realizzazione della cassa di espansione laterale, con un volume di invaso stimato di circa 110mila metri cubi d’acqua, oltre a interventi di risezionamento del corso d’acqua nel tratto urbano di Ponte Ronca. Costo complessivo dei lavori: 4,5 milioni di euro.

“Abbiamo concluso in tempi rapidi il primo lotto di interventi. Ora passiamo al secondo- afferma la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Si tratta di un tassello fondamentale all’interno del più ampio progetto di mitigazione del rischio idraulico che, negli ultimi anni, ha riguardato quest’area, alle porte di Bologna. L’obiettivo è mettere in sicurezza comunità, centri abitati, insediamenti produttivi e infrastrutture all’interno del bacino del Reno, caratterizzato purtroppo da un forte livello di criticità”.

“La pubblicazione della gara è una notizia importante per Ponte Ronca e per tutta Zola Predosa- commenta il sindaco di Zola, Davide Dall’Omo-. Dopo il primo lotto già realizzato, compiamo un passo concreto verso un’opera strategica e attesa per aumentare la sicurezza idraulica del territorio. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile per il lavoro condiviso su un intervento che consideriamo prioritario: proteggere persone, abitazioni, imprese e viabilità significa dare risposte concrete a una comunità che chiede sicurezza e prevenzione di fronte a eventi climatici sempre più intensi”.

Il secondo lotto di interventi

Il secondo lotto, dal valore complessivo di 4,5 milioni di euro, prevede la realizzazione della cassa di espansione laterale, con un volume di invaso stimato di circa 110mila metri cubi d’acqua, oltre a interventi di risezionamento del tratto urbano di Ponte Ronca, necessari per garantire la piena efficacia dell’opera nel contenimento delle piene. Il finanziamento deriva da risorse regionali e dal Piano stralcio 2025 del Governo, destinato agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

I lavori previsti sono coerenti con le misure indicate dal Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) e si inseriscono nelle azioni prioritarie del distretto idrografico del Po per l’aumento della resilienza idraulica dei territori.

Due gli obiettivi fondamentali: la riduzione del rischio idraulico e la riqualificazione ecologica del corso d’acqua. L’opera consentirà infatti di diminuire drasticamente i colmi di piena in caso di eventi estremi, proteggere l’abitato di Ponte Ronca e la viabilità locale, in particolare via Leonardo da Vinci, e migliorare la capacità di deflusso del corso d’acqua nel tratto urbano.

Al tempo stesso il progetto integra interventi di miglioramento ambientale, a partire dalla rinaturalizzazione con specie autoctone e la creazione di habitat perifluviali caratterizzati da una maggiore biodiversità. Interventi, questi, coerenti con le direttive europee in materia e con gli obiettivi del Piano di gestione del distretto idrografico del Po.

Nel corso del 2025 è stato realizzato il primo lotto, con la bonifica bellica dell’area, il risezionamento del tratto di monte del Ghironda, la creazione di una piana inondabile ‘in linea’ e l’ampliamento dell’alveo a monte dell’abitato. Tutti interventi che hanno già permesso di incrementare la sicurezza idraulica del centro abitato di Ponte Ronca.