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Correggio: 14 anni dopo la grande paura, 9,7 milioni investiti per la ricostruzione dopo il sisma del 29 maggio 2012



Ci sono date che restano nella memoria collettiva non solo per la paura che hanno causato, e che ancora evocano, ma anche e soprattutto per ciò che hanno costretto una comunità ad affrontare dopo. Il 29 maggio 2012, pochi giorni dopo la prima forte scossa del 20 maggio che aveva già sconvolto l’Emilia, la terra tornò a tremare con violenza. Fu quella scossa, in particolare, a colpire in modo significativo anche Correggio e a determinare l’inserimento del Comune nel cratere sismico, aprendo così l’accesso ai fondi regionali destinati alla ricostruzione.

A quattordici anni di distanza, Correggio rinnova il ricordo di quei giorni difficili e traccia il bilancio di un lungo percorso che ha coinvolto edifici pubblici, luoghi di culto, spazi civici e strutture a servizio della città. Un percorso fatto di cantieri, progettazioni, risorse da reperire e interventi da portare avanti, ma anche di responsabilità verso la memoria, la sicurezza e l’identità della comunità.

In questi anni il Comune di Correggio ha realizzato 15 interventi per un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro. Di questi, 8 milioni provengono dai fondi sisma della Regione Emilia-Romagna, mentre i restanti 1,7 milioni derivano da altre fonti, tra cui risorse comunali, donazioni e iniziative di solidarietà promosse dopo il terremoto, come la raccolta tramite SMS e il grande concerto al Campovolo del settembre 2012.

La ricostruzione ha rappresentato non solo un impegno tecnico e amministrativo, ma anche una scelta di cura verso la città. Ogni intervento ha avuto l’obiettivo di recuperare spazi danneggiati, garantire sicurezza e restituire alla comunità luoghi fondamentali per la vita civile, culturale e sociale di Correggio.

Tra gli interventi più rilevanti figura quello sul convento e convitto della chiesa di San Giuseppe, completato per un importo di poco inferiore ai 4 milioni di euro. Sempre il complesso di San Giuseppe è interessato anche dai lavori sulla chiesa e sul campanile, un intervento ancora in corso che arriverà a un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro.

Altri cantieri significativi riguardano il cimitero urbano, in particolare lavori legati al crollo dei solai per un finanziamento di 1 milione di euro, Palazzo Contarelli, con un intervento da 750mila euro, la chiesa di San Francesco, per 420mila euro, e la palestra scolastica Luciano Dodi, oggetto di lavori per 410mila euro.

A questi si aggiungono numerosi interventi di minore entità, ma di grande valore per la città, che hanno interessato il palazzo municipale con il ripristino della sala preconsiliare, il teatro Asioli e la torre civica di San Quirino.

A quattordici anni dal sisma, Correggio guarda quindi a quanto è stato fatto con la consapevolezza di un percorso complesso, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, tecnici, cittadini e comunità. La ricostruzione non è stata soltanto il recupero di edifici danneggiati, ma un investimento sul futuro della città e sulla capacità di Correggio di rialzarsi, custodendo la propria storia e continuando a prendersi cura dei luoghi che appartengono a tutti.