Il XXVIII Rapporto AlmaLaurea, presentato oggi, conferma Unimore al vertice tra gli atenei dell’Emilia Romagna e tra i migliori atenei a livello nazionale per l’occupabilità dei suoi laureati e laureate. I dati raccolti dal Consorzio AlmaLaurea delineano un quadro nel quale il legame tra formazione universitaria e occupazione continua a rafforzarsi, con risultati positivi per i laureati triennali e un’elevata tenuta per i percorsi magistrali.
L’edizione 2026 ha preso in esame i laureati triennali e magistrali del 2024 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo e i laureati magistrali del 2020 intervistati a cinque anni dalla laurea, coinvolgendo complessivamente 10.073 laureati Unimore.
Tra i laureati triennali del 2024 che hanno scelto di non proseguire gli studi universitari, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea raggiunge l’86,6% (media regionale Emilia-Romagna 81,2%), in ulteriore crescita rispetto all’84,5% rilevato dal precedente Rapporto. Migliora anche la qualità dell’occupazione: il 35,0% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato (contro il 33,1% del 2025), mentre il ricorso al lavoro part-time si riduce dall’15,0% all’11,5%. Cresce inoltre la retribuzione media mensile netta, che passa da 1.486 a 1.540 euro (la media in E-R è di 1.491 euro). Più della metà degli occupati (60,7%) considera la laurea molto efficace o efficace per il proprio lavoro.
Il comportamento dei laureati Unimore evidenzia un forte orientamento verso la formazione avanzata: il 59,0% decide infatti di proseguire con un percorso di secondo livello, mentre il 39,0% sceglie di entrare direttamente nel mercato del lavoro.
Per quanto riguarda i laureati di secondo livello, a un anno dal titolo il tasso di occupazione complessivo raggiunge l’89,9% (91,7% per i laureati magistrali biennali e 82,8% per i magistrali a ciclo unico), rispetto a una media in Emila-Romagna dell’84,5% e nazionale dell’80,8%. La retribuzione media mensile netta si attesta a 1.604 euro per i magistrali biennali, rispetto a una media regionale di 1.535 euro e nazionale di 1.495 euro.
Il 67,9% degli occupati giudica la laurea efficace o molto efficace rispetto al lavoro svolto.
Particolarmente significativo il risultato registrato a cinque anni dalla laurea. Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2020 raggiunge infatti il 96,6%, in netto miglioramento rispetto al già elevato 93,9% registrato nel precedente Rapporto. Tre occupati su quattro (75,0%) possono contare su un contratto a tempo indeterminato e il lavoro part-time interessa appena il 4,4% dei magistrali biennali.
La retribuzione media mensile netta dei magistrali biennali è pari a 1.932 euro (1.910 euro la media in E-R e 1.903 euro la media nazionale), mentre il 69,4% degli occupati ritiene la laurea molto efficace o efficace per il proprio impiego.
Nel complesso, il Rapporto AlmaLaurea 2026 conferma la capacità di Unimore di accompagnare i propri laureati verso un inserimento professionale rapido e qualificato. Rispetto alla precedente rilevazione emergono miglioramenti evidenti per i laureati triennali, con un aumento del tasso di occupazione, della quota di contratti stabili e delle retribuzioni, accompagnato da una riduzione del lavoro part-time. Ancora più marcato il progresso registrato a cinque anni dalla laurea per i percorsi di secondo livello, con un tasso di occupazione che supera il 96%, consolidando ulteriormente il primato dell’Ateneo nel favorire l’occupabilità dei propri laureati.
AlmaLaurea è un Consorzio Interuniversitario fondato nel 1994 che a oggi rappresenta 84 Atenei italiani. Il Consorzio è sostenuto dal contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca e dagli Atenei aderenti. Il suo Ufficio di Statistica è dal 2015 membro del Sistan, il Sistema Statistico Nazionale.

