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Reggio Emilia: lite al parco sfocia in rapina. 29enne denunciato



Nel pomeriggio del 7 giugno, un episodio di violenza ha scosso la tranquillità in un parco cittadino a Reggio Emilia. Quella che inizialmente sembrava una semplice discussione è rapidamente degenerata in un’aggressione culminata con una rapina. Grazie all’intervento immediato dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia, il presunto autore del reato è stato individuato in tempi record, consentendo il recupero dell’oggetto rubato.

L’accusato, un uomo di 29 anni di origine ghanese e senza fissa dimora, è stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di rapina aggravata. Gli accertamenti, attualmente in fase di indagine preliminare, proseguiranno per consentire ulteriori approfondimenti investigativi utili a determinare le azioni legali da intraprendere.

L’episodio si è verificato nei pressi del parco “Il Tasso”. Secondo quanto ricostruito, un giovane 23enne di origine indiana, anche lui senza fissa dimora, era seduto su una panchina del parco quando è stato avvicinato da un conoscente, un cittadino di origine africana. Il giovane, insospettito dalla presenza dell’uomo nei pressi della propria auto nei giorni precedenti veicolo nel quale vive abitualmente lo ha interrogato a riguardo. La situazione è però rapidamente degenerata: l’aggressore ha reagito con insulti e violenza, colpendo ripetutamente il 23enne con schiaffi e calci. Durante l’aggressione, la vittima ha temporaneamente posato il suo smartphone a terra; approfittando del caos, l’aggressore si è impossessato del dispositivo e si è dato alla fuga in bicicletta. Circa unora più tardi, la vittima ha nuovamente avvistato l’aggressore lungo via Adua e, temendo per la propria sicurezza, ha allertato il 112.

I Carabinieri intervenuti sono riusciti rapidamente a rintracciare e identificare il presunto colpevole, che ha ammesso il fatto consegnando spontaneamente lo smartphone sottratto, un iPhone 17 Pro Max. Il dispositivo, recuperato in buone condizioni, è stato restituito al legittimo proprietario. Il 29enne è stato successivamente condotto in caserma per gli accertamenti di rito e denunciato in stato di libertà sulla base delle prove raccolte. La vittima, nonostante le percosse subite, ha rifiutato l’assistenza del personale sanitario. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli del caso e definire eventuali responsabilità.