Sono stati ampliati i controlli da parte della Polizia locale contro l’abbandono di rifiuti. Già, perché lasciare sacchi o rifiuti accanto ai cassonetti non è una semplice scorrettezza, quanto una violazione che può comportare sanzioni molto pesanti. Con la conversione in legge del cosiddetto decreto “Terra dei Fuochi” (Legge 147/2025) sono infatti state introdotte, da qualche mese, nuove misure più severe contro l’abbandono dei rifiuti.
La normativa nazionale prevede ora una sanzione da 1.000 a 3.000 euro per chi deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori stradali invece di conferirli correttamente. Se la violazione avviene utilizzando un veicolo a motore, è previsto anche il fermo amministrativo del mezzo per un mese, mentre se l’abbandono è lontano dai cassonetti diventa reato. Ammonta a 150mila euro il costo annuo che i cittadini pagano per la rimozione dei rifiuti intorno alle isole a Castelfranco Emilia; una cifra a cui va aggiunta quella dei costi del recupero degli abbandoni, variabile a seconda del numero dei rifiuti lasciati per strada.
Anche a Castelfranco Emilia il tema è particolarmente sentito. Negli ultimi due mesi la Polizia locale ha effettuato controlli mirati sul territorio, anche in risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini. I primi risultati non si sono fatti attendere: sono già scattate una quarantina di sanzioni, e nelle prossime settimane il lavoro proseguirà; i soldi incassati non vanno al Comune, bensì a Provincia e Arpae, e sono fondi vincolati a spese riguardanti l’ambiente. «La normativa nazionale ha introdotto un inasprimento significativo delle sanzioni e noi abbiamo il dovere di applicarla – spiega l’assessora all’Ambiente, Sarah Testoni – con l’obiettivo non di punire, ma di contrastare comportamenti che creano degrado e che ricadono sull’intera comunità. Abbandonare i rifiuti accanto ai cassonetti non è più una pratica tollerata e oggi comporta conseguenze molto serie. Allo stesso tempo invitiamo i cittadini alla massima attenzione e collaborazione. In particolare, può capitare che persone anziane o cittadini agiscano in buona fede seguendo abitudini ormai superate, come lasciare i sacchi accanto ai contenitori quando risultano pieni. Per questo – prosegue in chiusura l’assessora – chiediamo a tutti di aiutarci anche nel diffondere le informazioni corrette, soprattutto tra i familiari più anziani. Oggi esistono servizi e modalità precise per il conferimento dei rifiuti, anche per quelli ingombranti per i quali esiste un servizio gratuito di ritiro presso il proprio domicilio. Rispettarle significa contribuire concretamente alla qualità del nostro territorio».

