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12 milioni dal Governo per la frana di Boccassuolo – Palagano

Braglia “grande risultato, grazie per lo sforzo profuso”



«Questo è un grande risultato, anche se non copre interamente il fabbisogno stimato per ripristinare strade, ponti, infrastrutture acquedottistiche, linee elettriche e per risarcire chi ha perso la casa o è rimasto isolato. Apprezzo comunque il grande sforzo profuso da tutte le istituzioni – dal Comune alla Provincia, dalla Regione al Governo – che hanno collaborato per gestire l’emergenza in prima fase e stanziare le prime risorse indispensabili per la ricostruzione».

Con queste parole, il sindaco di palagano e presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia commenta la notizia dello stanziamento del Governo di 11 milioni e 985 mila euro per la frana di Boccassuolo di Palagano, a seguito della seduta del Consiglio dei Ministri di martedì 10 marzo dopo la relazione del ministro Nello Musumeci, per consentire di completare gli interventi di protezione civile. Il provvedimento riguarda anche le regioni Liguria (Città metropolitana di Genova, Provincia di Savona) e Piemonte (Città metropolitana di Torino, Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola).

Per Braglia «non ci siamo mai dati per vinti: questo è il premio meritato da una comunità resiliente, che ha saputo resistere alle avversità e continua a combattere per dimostrare che ci si può rialzare, rimboccandosi le maniche con determinazione. In questo momento di ripartenza, guardiamo con fiducia al futuro: le risorse stanziate rappresentano un primo passo concreto, ma il cammino verso la piena rinascita richiede unità e perseveranza. La nostra terra, temprata dalle difficoltà, saprà trasformare le ferite in opportunità di crescita sostenibile, con il sostegno di tutti. Il lavoro eccezionale svolto dall’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo e Protezione Civile, dal Dipartimento Nazionale, dall’Ufficio Tecnico del Comune di Palagano – con il supporto dell’Università di Geologia, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Prefettura e delle Forze di Polizia locali, Carabinieri Forestali, Carabinieri, Polizia Stradale, 118 AUSL e Volontari di Protezione Civile, Enel, Terna, Hera – in rete con il prezioso contributo delle imprese locali, che hanno operato giorno e notte, ha permesso di gestire un fenomeno di proporzioni gigantesche.Senza questa fitta rete di collaborazione e impegno instancabile, saremmo stati schiacciati dall’emergenza. Un plauso a tutti gli attori coinvolti, la cui sinergia rappresenta un modello di resilienza per il futuro».

La frana che ha colpito la località dell’appennino modenese lo scorso aprile, ha movimentato oltre 3,5 i milioni di metri cubi su una superficie complessiva che supera i 500mila metri quadrati.

Dall’inizio della frana sono stati evacuati tre nuclei famigliari residenti con otto persone, e ne sono stati allontanati altri 10 non residenti (seconde case) per un totale di circa 20 persone. Sono infine tre le abitazioni distrutte, quattro le strade comunali e tre i ponticelli di attraversamento. Il piede della frana, ha raggiunto il torrente Dragone con un accumulo di materiale, in alcuni tratti dell’alveo di circa dieci metri.