Con 27 anni di esperienza consolidata in ricerca e innovazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, due anni e mezzo di lavori e un investimento di oltre tre milioni di euro l’Università di Modena e Reggio Emilia ha inaugurato oggi il nuovissimo “UniMORE AI Center”, all’interno del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, un edificio interamente dedicato alla conoscenza, alla ricerca e alla progettazione dell’Intelligenza Artificiale moderna, integrando anche formazione e trasferimento tecnologico alle aziende del territorio.
Nel nuovo Centro, che rappresenta un esempio unico in Emilia Romagna e riferimento riconosciuto a livello nazionale e internazionale, operano il Laboratorio AImageLab, il Centro interdipartimentale AIRI (Artificial Intelligence Research and Innovation Center), accreditato alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna e comprensivo della AI Academy e del Biolab regionale, l’Unità di Modena di ELLIS (European Laboratories of Learning and Intelligent System, la rete scientifica europea che promuove l’eccellenza nella ricerca sull’intelligenza artificiale), con la collaborazione del consorzio interuniversitario CINECA, cui aderiscono 70 università italiane e dell’Università di Firenze.
UniMORE AI Center nasce grazie a un cospicuo finanziamento della Regione Emilia-Romagna con fondi FESR, a seguito di una richiesta del 2019 sostenuta da Confindustria Emilia e dalla rete europea ELLIS e può accogliere fino a 60 dottorandi e ricercatori, con spazi sperimentali per interfaccia uomo-robot e una zona di coworking con aziende del territorio. Sono numerose infatti le collaborazioni attive con startup, PMI e grandi aziende nazionali ed internazionali, come Tetrapak, Prometeia, ENI, NVIDIA ed AMD.
“L’inaugurazione dell’UniMORE AI Center è un passaggio fondamentale per il futuro della nostra Università. Con questa nuova struttura vogliamo rafforzare una tradizione di ricerca sull’intelligenza artificiale costruita in oltre venticinque anni di lavoro, mettendo a sistema competenze scientifiche, infrastrutture tecnologiche e collaborazioni con imprese e istituzioni. Il Centro, che punta a rappresentare un riferimento a livello europeo, nasce per sviluppare ricerca di frontiera, formare nuove generazioni di ricercatori e favorire il trasferimento tecnologico, per contribuire allo sviluppo di un’intelligenza artificiale del futuro” – ha commentato la Rettrice Rita Cucchiara.
“Il nuovo Centro per l’intelligenza artificiale al Tecnopolo di Modena rappresenta un traguardo strategico per tutta l’Emilia-Romagna che conferma ancora una volta il proprio ruolo di Data valley europea – hanno sottolineato il presidente della Regione, Michele de Pascale e il vicepresidente, Vincenzo Colla -. Questo hub di eccellenza è la dimostrazione tangibile di cosa significhi fare sistema e ospitare progetti di respiro internazionale come Elliot e Minerva. Così come lavorare in sinergia con la rete europea Ellis e con il Cineca posiziona la nostra regione ai vertici della ricerca sui modelli generativi. Ma ciò che ci rende più orgogliosi è sapere che i laboratori aperti oggi accoglieranno oltre cinquanta tra ricercatrici, ricercatori e dottorandi – aggiungono presidente e vicepresidente -. Stiamo creando le condizioni ottimali per trattenere e far tornare qui i nostri migliori talenti affinché possano guidare l’innovazione da protagonisti. Un investimento che guarda al futuro, alla crescita e allo sviluppo sostenibile del sistema economico-sociale del nostro territorio e dell’intero Paese”.
La ricerca nei diversi ambiti dell’Intelligenza Artificiale prende avvio a Unimore con il Laboratorio AImageLab, fondato nel 1999 dalla prof.ssa Rita Cucchiara, insieme al prof. Andrea Prati, ora prorettore dell’Università di Parma, al prof. Costantino Grana e al prof. Massimo Piccardi, (University of Sidney), che ha concentrato fin dai primi anni i propri studi su machine learning e pattern recognition, diventando negli anni un punto di riferimento internazionale nell’analisi visuale e nella Computer Vision. Per questo ambito, in oltre 25 anni di lavoro AImagelab ha coordinato diversi progetti nazionali ed internazionali e raccoglie più di 600 pubblicazioni scientifiche: nel 2016 è stato incluso nei 15 laboratori europei di Faceebok AI Research, ricevendo il primo server dedicato al deep learning, inizio di una potente infrastruttura HPC, ora disponibile per lo sviluppo di modelli AI avanzati, anche in collaborazione con l’NVIDIA AI Techical Center.
AImagelab ha svolto e svolge ricerca in diversi ambiti dell’Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni.
Il primo filone scientifico combina Medical Imaging e Bioinformatica, con contributi fondamentali del prof. Costantino Grana e della prof.ssa Elisa Ficarra. La ricerca sviluppa metodi di deep learning per l’analisi di immagini mediche, integrazione di dati molecolari e clinici, predizione della risposta ai farmaci e sviluppo di strumenti di medicina personalizzata, con studi su immagini dermatologiche, TAC tridimensionali maxillofacciali e dataset open source internazionali come quelli definiti nei progetti Europei DeepHealth e Decider. Per questi risultati l’Unimore AI Center ospiterà il laboratorio reginale Biohub, promosso dal ClustER Health.
Il secondo filone riguarda la comprensione di Video per Human Behavior Understanding, Anomaly Detection, IoT e Robotica. AImageLab, grazie al lavoro del prof. Simone Calderara e del team, ha sviluppato per oltre vent’anni metodologie avanzate per l’identificazione e il tracking di oggetti in movimento da immagini e video, con lavori pioneristici di riferimento scientifico e con una riconosciuta produzione di software di computer vision sempre open source.
Queste ricerche hanno derivato applicazioni industriali e territoriali, dal riconoscimento di veicoli fermi in tunnel all’inizi degli anni 2000, alla telemetria in Formula 1, alla sicurezza ferroviaria e in zone pubbliche, fino a dataset sintetici privacy-preserving per il tracking di persone, come MotSynth, impiegato nelle ricerche di tutto il mondo. Di riferimento internazionale anche il grande dataset open source DriveEye per il riconoscimento dello sguardo del conducente, sviluppato con Panasonic USA e aziende automobilistiche locali. In parallelo, lo studio dell’anomaly detection ha portato a strumenti predittivi e prescrittivi per il controllo di qualità industriale e materiali, collaborando con aziende come Tetra Pak e per la sicurezza urbana, come nel recente progetto PNRR EcosistER. La ricerca industriale si lega anche al mondo fisico attraverso la robotica e gli oggetti IoT, con applicazioni di interazione uomo-robot e sensori embedded, sviluppate dal prof. Roberto Vezzani ad AImageLab e presso il Tecnopolo di Carpi.
Il terzo filone si concentra sui modelli generativi e Multimodal Large Language Models, applicati a dati testuali, immagini e video. Questi studi si rivolgono alle prossime generazioni di modelli fondazionali multimodali, sostenibili, sicuri e etici, con progetti europei come ELSA (sicurezza e deep fakes), ELIAS (sostenibilità e apprendimento federato) e ELLIOT (nuovi modelli linguistici e visuali generativi in larga scala con particolare attenzione ai video). Applicazioni riguardano, tra le altre, la generazione di immagini, la creazione e la comprensione di documenti, e il fashion.
La parte relativa al training larga scala è coordinata dal prof. Lorenzo Baraldi, che coordina progetti large scale EuroHPC sfruttando milioni di ore GPU sull’infrastruttura HPC del CINECA e gestisce il centro server dell’ UniMORE AI Center, tra i più estesi nelle università italiane, attualmente con 25 server con 101 GPUs per un totale di potenza di calcolo di circa 4 PetaFlops, frutto di donazioni, acquisizioni anche nei recenti progetti PNRR come ITSERR, Fit4MedRob e FAIR in collaborazione con il CNR, e progetti EU. Per questi temi la prof.ssa Marcella Cornia di Unimore ha ricevuto il prestigioso premio come miglior lavoro di dottorato europeo dall’European Association of Computer Vision.
Dal 2018, AIRI, diretto dal prof. Simone Calderara, coordina le attività interdipartimentali di Unimore in AI, integrando quattro dipartimenti: Dip. Ingegneria “Enzo Ferrari”; Dip. di Fisica, Informatica e Matematica; Dip. Di Economia “Marco Biagi” e Dip. di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Reggio Emilia, oltre a ricercatori da altri dipartimenti. AIRI include la AI Academy, per formazione industriale e seminari rivolti a stakeholder esterni.
Le ricerche presenti e future dell’Unimore AI Center, conformi alla visione Europea del trusthworthy AI dell’AI Act e della Strategia Italiana sull’Intelligenza Artificiale, vogliono porre le basi per lo sviluppo di una ricerca di base ed applicata nativamente Italiana, riconosciuta nel mondo, aperta e collaborativa, rispettosa dell’etica, dei diritti umani e dei principi di sostenibilità sociale ed ambientale.
DUE NUOVE COLLABORAZIONI
In occasione dell’inaugurazione del Centro AI di Unimore sono stati siglati anche due accordi di collaborazione internazionali: con il laboratorio di AI applicata della multinazionale AMD – Advanced Micro Devices (il più grande laboratorio privato di AI in Europa), per sviluppare sistemi multimodali Vision-Language-Action (VLA) per robotica e guida autonoma e con Tetrapak, con un accordo quadro di collaborazione scientifica sull’IA.

Il progetto architettonico dell’Unimore AI Center, che ha una superficie di 1.200 mq tra laboratori, aree di coworking e aree comuni, è stato realizzato da S.B. Arch – Studio Bargone architetti associati, affiancato da Rosmani Project per la progettazione strutturale e da T.E.S.I. Engineering e Ing. Luigi Luccioli per quella impiantistica. I lavori sono stati realizzati da EFFE-GI Impianti e seguiti da un team di specialisti, diretto dall’Arch. Elisabetta Vidoni Guidoni di Unimore sotto la supervisione dell’Ing. Stefano Savoia della Direzione Tecnica, Edilizia di Unimore.

