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Prezzi all’ingrosso a Reggio Emilia: tra stabilità e mercati attivi



(immagine: comune di Reggio Emilia)

La seduta del 17 marzo, presso la sede reggiana della Camera di commercio dell’Emilia, ha delineato un andamento dei mercati generalmente stabile o attivo a seconda del comparto. Questo è quello che emerge dalle Commissioni Tecniche incaricate delle rilevazioni dei prezzi all’ingrosso.

Nel comparto del bestiame bovino, paglia e dei foraggi si registra stabilità generale, fatta eccezione per i bovini da allevamento e da riproduzione con un aumento di 0,20 euro sia per i vitelli blue belga, sia per i vitelli da latte di 1° e 2° qualità.

Il mercato dello zangolato di creme fresche per burrificazione e del Parmigiano Reggiano è attivo, con lo zangolato cresce di 10 centesimi, attestandosi a 2,00 euro al chilogrammo.

Il Parmigiano Reggiano aumenta di 0,10 euro su tutte le stagionature: i lotti da 12 mesi arrivano ad un massimo di 14,75 euro al chilogrammo; quelli da 30 mesi e oltre fino a 18,35 euro.

Nel mercato dei cereali si conferma stabilità generale, tranne per il mais nazionale ibrido (in aumento di 5,00 euro) con un prezzo massimo di 224,00 euro a tonnellata.

Il mercato più attivo è sicuramente quello delle farine e sottoprodotti, infatti, le diverse tipologie di crusca e cruscame registrano un aumento di 10,00 euro a tonnellata sia sul minimo che sul massimo, mentre le varie tipologie di farinaccio di grano tenero crescono di 4,00 euro a tonnellata.

Anche il mercato dei proteici è attivo con un aumento di 3,00 euro per la polpa di bietole secche, con un massimo di 280,00 euro alla tonnellata.

La seduta conferma un quadro di mercato generalmente attivo, con solamente alcuni comparti che mantengono prezzi stabili.