
I punti chiave dell’accordo
L’intesa applica il criterio di miglior favore definito dal CCNL 2022-2024 e coinvolge una platea di circa 4.900 lavoratori. Nello specifico, i beneficiari includono il personale operante in:
- Pronto Soccorso e Centrali operative 118.
- Punti di Primo Intervento (PPI) e PS specialistici ad accesso diretto.
- Centri di Assistenza e Urgenza (CAU).
Arretrati e rivalutazioni
L’accordo ha valore retroattivo con il riconoscimento degli arretrati a partire dal 1° gennaio 2023.
- Arretrati (2023-2025): Si stima un importo medio di 5.000 euro, che può arrivare fino a 8.000 euro includendo i primi mesi del 2026 e calcolando le presenze piene.
- Rivalutazione dal 2026: Dal 1° gennaio 2026, l’indennità mensile (basata su 20 giorni di presenza) sarà così ripartita:
- 340 euro per Infermieri e Ostetriche.
- 300 euro per le Professioni sanitarie (es. Tecnici di radiologia).
- 260 euro per OSS, Autisti di ambulanza, personale tecnico e amministrativo.
Valorizzazione aziendale
Il sindacato sottolinea, inoltre, la possibilità di un’ulteriore valorizzazione a livello locale: per gli Infermieri di pronto soccorso si punta a raggiungere i 400 euro mensili, attraverso una finalizzazione in sede aziendale volta a utilizzare interamente le risorse assegnate.
“Ci sono voluti mesi di confronto duro – sottolinea Stefano Franceschelli, responsabile regionale della categoria cislina -, ma la determinazione della CISL FP ha premiato. E’ un primo passo concreto per la valorizzazione del personale del Servizio Sanitario Regionale, ma noi non ci fermiamo certamente a questo. L’intesa di oggi è un punto di partenza che rilancia il ruolo del sindacato nella valorizzazione del personale del SSR, il prossimo obiettivo è raggiungere un’ ulteriore valorizzazione che interessi tutto il personale e riconosca il valore di tutti i professionisti e di tutti i lavoratori delle nostre azinde sanitarie”.

