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Sempre più studenti “dentro” la vita pubblica di Modena



L’assessora Venturelli firma insieme ai dirigenti scolastici il protocollo

Studenti protagonisti della vita pubblica, chiamati a discutere, proporre idee e confrontarsi con le istituzioni su temi come scuola, ambiente, città e soprattutto futuro. A Modena prende forma il progetto dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi, che porta nelle scuole medie nuovi spazi di partecipazione attiva e di educazione civica.

È l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato e presentato venerdì 20 marzo nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, l’assessore a Quartieri e Partecipazione Vittorio Ferraresi, il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, il dirigente dell’Istituto comprensivo 3 Daniele Barca, la dirigente della scuola paritaria Sacro Cuore Elena Casarini. Intervenuta anche una rappresentanza degli studenti delle scuole Mattarella (IC3), Ferraris (IC4), San Carlo (IC9), Calvino (IC2), Guidotti (IC7), Paoli (IC8), EducatioNest e Middle school, dove sono già attive esperienze come parlamenti o senati degli studenti.

L’istituzione dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi recepisce e amplia le richieste di una mozione approvata nei mesi scorsi dal Consiglio comunale di Modena; la stessa Assemblea ha successivamente approvato il protocollo sottoscritto tra Comune di Modena, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito territoriale di Modena, e i Istituti comprensivi cittadini e scuole paritarie.

“Con questo documento – afferma l’assessora Federica Venturelli – diamo continuità e struttura a esperienze già presenti nelle scuole, offrendo a ragazze e ragazzi uno strumento concreto per conoscere le istituzioni, partecipare e far sentire la propria voce. La scuola è uno spazio di democrazia e, in un momento in cui è sempre più importante rafforzare il senso civico, è fondamentale accompagnare i giovani in percorsi di cittadinanza attiva, aiutandoli a sviluppare consapevolezza, spirito critico e responsabilità. Vogliamo che i ragazzi si sentano ascoltati e protagonisti della vita della città”.

“Questo protocollo – ha evidenziato il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri – pone una sfida a noi adulti che governiamo la città: concretizzare quello che i ragazzi riusciranno a elaborare, dare un seguito concreto alle loro proposte”.

“Obiettivo del protocollo è contribuire, attraverso la partecipazione, a creare una palestra di democrazia nelle scuole – ha sottolineato l’assessore a Quartieri e Partecipazione Vittorio Ferraresi – allenando le nuove generazioni al confronto democratico, che servirà loro per tutta la vita”.

Per il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giuseppe Schena, “la collaborazione tra Ufficio scolastico, Comune di Modena e Istituti comprensivi e paritarie della città mira a promuovere nei giovani abilità e competenze chiave che saranno utili nel corso della loro vita. Avvalendosi delle conoscenze maturate nel percorso scolastico, in particolare di educazione civica, le ragazze e i ragazzi avranno la possibilità di discutere e affrontare, insieme alle istituzioni locali, temi e problemi che li riguardano come cittadini di oggi e di domani”.

Ricordando l’esperienza quasi decennale del “senato” delle scuole Mattarella, il dirigente Daniele Barca sottolinea “l’importanza di riconoscere a livello cittadino e istituzionale il lavoro svolto dai ragazzi, che rende servizio alla scuola e quindi alla comunità”. “Questo progetto è importantissimo perché smentisce tanti pregiudizi sulle nuove generazioni – ha evidenziato la dirigente Elena Casarini – accordando invece grande fiducia ai ragazzi, portatori di futuro, di nuove iniziative e di vita”.

Nel dettaglio, il protocollo, valevole fino alla fine del mandato consiliare 2024-2029, coinvolge i dieci istituti comprensivi e le quattro scuole paritarie di Modena e promuove l’istituzione dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi, mettendo a sistema e valorizzando esperienze già attive e progetti consolidati di educazione civica e partecipazione.

I Consigli avranno funzioni consultive, propositive e formative e potranno esprimere pareri, avanzare proposte e presentare richieste di approfondimento sui temi che riguardano la vita scolastica e il contesto urbano. La loro composizione sarà definita da ciascun istituto, ma dovrà avere carattere elettivo e coinvolgere studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo grado, con rinnovo periodico.

Diversi gli ambiti su cui i giovani consiglieri potranno confrontarsi: dalla scuola all’ambiente, dalla sostenibilità allo sviluppo del territorio, dalla cultura allo sport, fino ai temi legati al digitale, all’uso consapevole delle tecnologie, agli spazi per il tempo libero, al volontariato e alle fragilità giovanili.

Elemento centrale del protocollo è il collegamento strutturato con i Consigli di Quartiere, ai quali i Consigli delle ragazze e dei ragazzi potranno presentare proposte e contributi. I Quartieri, a loro volta, si impegnano a fornire risposte e a valutare l’inserimento delle proposte all’interno delle proprie attività, rafforzando un dialogo concreto tra scuola e territorio. È inoltre previsto un raccordo diretto con il Consiglio comunale e con la Giunta: periodicamente i Consigli delle ragazze e dei ragazzi potranno essere accolti in Aula per presentare idee e progetti, contribuendo a costruire un rapporto diretto tra giovani e istituzioni cittadine.

Il percorso sarà accompagnato da insegnanti-facilitatori, con il compito di supportare i ragazzi nell’elaborazione delle proposte, nella gestione del confronto e nella partecipazione agli incontri istituzionali, favorendo lo sviluppo di competenze civiche e relazionali.

Il protocollo rientra tra le strategie di potenziamento della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della città volute dall’Amministrazione comunale, favorendo soprattutto il coinvolgimento dei più giovani e rafforzando il ruolo della scuola come luogo di formazione alla cittadinanza attiva e alla responsabilità.

Parola agli studenti durante la conferenza stampa