
«Abbiamo scelto di trasformare, nuovamente, uno spazio pubblico molto visibile come il Dadà in una vera e propria bacheca a cielo aperto – precisa il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano -, capace di parlare alla città mese dopo mese, affrontando temi che fanno parte della nostra identità e della nostra storia. Si comincia con il 25 aprile, una data fondativa per la nostra comunità e per il Paese. A maggio affronteremo il tema della legalità, nel ricordo della strage di Capaci; a giugno celebreremo la Repubblica e i valori costituzionali, in un anno particolarmente significativo per la storia della nostra Costituzione. Sarà un percorso che intreccia memoria e attualità». Tutto questo perché, aggiunge Gargano, «crediamo che i luoghi pubblici debbano essere anche luoghi di espressione e di confronto. Perciò abbiamo scelto una modalità dinamica, che non si esaurisce in un singolo messaggio ma che accompagna la vita della comunità tutto l’anno, con contenuti chiari, riconoscibili e, soprattutto, in linea con i nostri valori costituzionali».
Infine, chiosa il primo cittadino, «colpisce come, ancora una volta, qualcuno scelga di soffermarsi su un solo elemento, ignorando tutto il resto. Sul Dadà oggi sono esposte tre bandiere istituzionali – compreso il Tricolore – oltre a uno spazio simbolico aperto all’interpretazione. È una scelta chiara, trasparente, sotto gli occhi di tutti. Spiace che si continui ad alimentare polemiche che poco hanno a che fare con i problemi concreti del territorio. Quanto sarebbe utile, invece, vedere la stessa determinazione su temi come il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, l’aumento degli organici e la sicurezza delle nostre comunità. Noi continueremo a lavorare, con serietà, sui contenuti e sui valori, lasciando ad altri le polemiche fine a sé stesse».

