lunedì, 23 Marzo 2026
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Valentina Galloni nel direttivo ICOM (International Council of Museums)

La direttrice del Museo Civico di Modena eletta nell’organismo nazionale



Valentina Galloni

Si registrano importanti riconoscimenti, a livello nazionale e internazionale, per le professionalità del Comune di Modena impegnate nel settore museale e nella gestione del patrimonio culturale, a conferma di un lavoro che negli ultimi anni si distingue per visione, capacità progettuale e apertura al confronto con le principali reti di settore.

Valentina Galloni, dirigente del Comune di Modena e direttrice del Museo Civico, è entrata a far parte del Comitato Direttivo di ICOM Italia, il comitato nazionale dell’International Council of Museums, la più autorevole organizzazione internazionale che riunisce musei e professionisti museali. Un incarico di rilievo che colloca Modena al centro di una rete di relazioni e di scambi che attraversa il panorama museale contemporaneo, contribuendo alla definizione di orientamenti e strategie condivise. Nell’ambito di questo nuovo ruolo, Galloni è stata inoltre nominata come componente della Commissione per il Sistema Museale Nazionale istituita presso il Ministero della Cultura, organismo che svolge un compito cruciale nello sviluppo e nel coordinamento delle politiche museali italiane e nel rafforzamento della rete dei musei sul territorio. Una presenza che consente di portare nel dibattito nazionale l’esperienza maturata a Modena, fatta di attenzione alla qualità scientifica, alla valorizzazione e alla relazione con il pubblico.

Accanto a questo riconoscimento, si afferma anche il profilo internazionale di Silvia Pellegrini, da tempo impegnata nelle attività di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, che è stata eletta nel board del Comitato Storage di ICOM International, il gruppo di lavoro dedicato ai temi, sempre più centrali, della gestione, della conservazione e dell’innovazione dei depositi museali. Un ambito spesso meno visibile al grande pubblico, ma fondamentale per la tutela e la conoscenza delle collezioni, che oggi si configura come uno dei terreni più dinamici della ricerca museologica, anche alla luce delle nuove tecnologie e delle pratiche di conservazione preventiva.

Questi incarichi si inseriscono in un percorso che vede il Comune di Modena protagonista di progetti innovativi proprio sul tema dei depositi museali. In particolare, la città svolge un ruolo di capofila nella rete regionale “Depositi e Patrimoni in Rete”, la prima esperienza strutturata in Italia dedicata a questo ambito, che coinvolge dodici musei dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di costruire forme stabili di collaborazione, condividere competenze e sviluppare modelli avanzati di gestione e valorizzazione. Un lavoro che punta a trasformare i depositi da luoghi di conservazione a spazi attivi di ricerca, studio e narrazione del patrimonio.

A testimonianza concreta di questo impegno, il Museo Civico di Modena propone anche momenti di apertura e restituzione al pubblico, con due appuntamenti in programma domenica 29 marzo e sabato 9 maggio, dedicati al riallestimento e al lavoro di conservazione, occasioni preziose per avvicinare i cittadini a una dimensione spesso nascosta ma essenziale della vita museale.