lunedì, 23 Marzo 2026
ASCOLTA LINEA RADIO
8.7 C
Comune di Sassuolo
Home Fiorano Fiorano, Casanostra: da bene confiscato a casa di speranza

Fiorano, Casanostra: da bene confiscato a casa di speranza

Sabato 28 marzo saranno inaugurati gli alloggi emergenza abitativa dell’Unione nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata di via del Commercio a



Sabato 28 marzo, alle ore 10, verrà inaugurata CASANOSTRA, alloggi emergenza abitativa situati presso il Centro della legalità Luogotenente Lorenzo Mosto, nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata di via del Commercio,19 a Fiorano Modenese. Un progetto di housing first, promosso dai Servizi sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico e gestito dall’associazione Porta Aperta di Modena, realtà impegnata da anni nel sostegno alle persone più fragili.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, la parlamentare Enza Rando, la dirigente del settore Politiche sociali dell’Unione, Paola Elisa Rossetti, il presidente di Porta Aperta onlus, Alberto Caldana, la moglie del luogotenente Mosto a cui è intitolato il Centro, Lidia Perri, insieme ai consiglieri regionali Maria Costi, Luca Sabattini e Ludovica Carla Ferrari, ad altre autorità civili e religiose, alla Giunta e ai consiglieri comunali di Fiorano Modenese, ai referenti delle associazioni Il Melograno e Porta Aperta, dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata e di Avviso Pubblico.

Dopo i saluti istituzionali e i discorsi, alle 10.30 esibizione della banda Flos Frugi e a seguire lettura di pensieri e frasi sulla legalità dei bambini delle scuole elementari di Fiorano e Spezzano.

CASANOSTRA è una struttura di housing temporaneo e housing first, che accoglie persone senza fissa dimora e/o in condizioni di povertà estrema, per un massimo di 18 posti, offrendo non solo un tetto, ma un percorso di accompagnamento verso l’autonomia. Sono previste due aree distinte ed autonome: una riservata a persone senza fissa dimora con problemi di salute mentale e/o dipendenza o in situazioni di disagio socio–abitativo cronico, per le quali l’abitazione rappresenta un primo passo verso la costruzione di benessere ed integrazione sociale; l’altra destinata ad interventi temporanei rivolti a persone in condizione di fragilità e grave precarietà abitativa per cui può essere realizzato un percorso individualizzato verso l’autonomia, proponendo soluzioni abitative in convivenza.

“Un immobile legato al malaffare è oggi la casa per chi una casa non ce l’ha. Questo credo sia il messaggio positivo, di speranza e fiducia nelle istituzioni, che serve a tutti noi per rilanciare un’idea di società dove il lavoro di prossimità e aiuto sociali del Comune e del Terzo settore, con la collaborazione dello Stato e delle forze dell’ordine, permette di costruire un pezzo importante di comunità solidale e giusta”, dichiara il sindaco, Marco Biagini.

Il progetto di housing first ha beneficiato di un finanziamento PNRR (M5C2-1.3.1) di 710.000 euro, di cui 500.000 euro (IVA inclusa) destinati all’intervento strutturale e all’allestimento degli alloggi.

Un investimento importante che non riguarda solo muri e mobili, ma la costruzione di nuove possibilità di vita. Un progetto all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata che rinasce come luogo di accoglienza e solidarietà, di riscatto e legalità e che dimostra che i beni confiscati possono tornare alla collettività con un valore ancora più grande di quello economico: diventare strumenti di giustizia sociale.

Nel Centro della legalità fioranese, che rientra nel progetto GAL (GenerAzione Legale), verrà ospitata prossimamente anche Arnia – la dispensa del Distretto, gestita dall’associazione il Melograno, hub logistico dove saranno stoccate le derrate alimentari raccolte che andranno a rifornire i punti territoriali di distribuzione alle famiglie in condizioni di povertà (Caritas, emporio solidale e altri).