Nella serata di ieri la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini cileni, rispettivamente classe 1998 e classe 1997, a seguito di un inseguimento iniziato nella provincia di Prato e conclusosi a Bologna dopo che i due avevano tentato un furto in un appartamento a Prato.
In particolare, alle ore 22 circa, i due cileni, dopo aver tentato di commettere un furto in abitazione, sono stati messi in fuga dai proprietari dell’appartamento che hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine, indicando la direzione di fuga lungo l’Autostrada A1 in direzione Nord.
Una volta in autostrada, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Pian del Voglio, che era stata allertata dal COPS di Firenze, ha intercettato la Peugeot di colore grigio con a bordo i due uomini, all’altezza del km 220.
Gli Agenti della Polstrada si sono messi all’inseguimento dell’automobile intimando più volte l’alt al conducente, che però ha assunto una condotta di guida estremamente pericolosa procedendo ad alta velocità e ignorando i segnali della pattuglia. Giunti allo svincolo di Casalecchio di Reno, i due si sono diretti verso il centro abitato continuando a tenere una condotta di guida pericolosa anche in città, raggiungendo una velocità di 100km/h, urtando diversi veicoli e rischiando di investire alcuni pedoni. Fortunatamente la folle corsa non ha provocato danni a persone.
La fuga in automobile si è protratta fino all’altezza di via Sandro Pertini, dove l’autovettura ha urtato il marciapiede e i due si sono dati alla fuga a piedi verso il parco “Nicholas Green”.
All’interno del Parco, i due cittadini cileni, sono stati individuati mentre erano accovacciati sul tetto di un edificio di un palazzo, sito all’interno del parco, da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
A seguito della perquisizione personale e veicolare, i due sono stati trovati in possesso di diversi oggetti: due cacciaviti a taglio, un piede di porco, un apparecchio ricetrasmittente,
due cellulari, diverse torce a batterie, orologi, vari pezzi di bigiotteria, e diversi documenti d’identità riconducibili ad alte persone.
I due cileni sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciati per porto di oggetti atti ad offendere, ricettazione e per violazione di domicilio, essendosi introdotti, durante la fuga appiedata, nelle pertinenze di un’abitazione sita in via Nicolò dell’Abate. Gli sono state, infine, contestate diverse violazioni del Codice della Strada.
A seguito dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha fissato il rito per direttissimo per la mattinata odierna.

