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Nel modenese fallisce una truffa ai danni di un 94enne, grazie all’intuito dell’anziano



Ieri, a Modena, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, in collaborazione con i militari delle Compagnie di Modena e di Pavullo nel Frignano, hanno arrestato in flagranza un giovane di 25 anni, residente a Teramo e di origine egiziana, gravemente indiziato del delitto di tentata truffa aggravata.

Nella circostanza la vittima, un uomo di 94 anni, veniva contattata telefonicamente da un finto carabiniere, il quale lo avvertiva che un “operatore tecnico” avrebbe raggiunto la sua abitazione allo scopo di verificare se gli oggetti in oro presenti in casa fossero riconducibili ad una rapina asseritamente consumata all’interno di una gioielleria.
L’anziano intuiva immediatamente di essere oggetto di una truffa e contattava il numero unico di emergenza 112 spiegando all’operatore, con straordinaria lucidità l’intera vicenda precisando altresì di essere in attesa dell’arrivo del complice.
I Carabinieri, intervenuti in abiti civili, individuavano l’indagato dinanzi all’abitazione, il quale aveva già avuto modo di inteloquire con la vittima, presentandosi quale emissario del “carabiniere” che lo aveva contattato telefonicamente.
Nel contesto veniva sequestrato anche l’apparato cellulare dell’indagato, peraltro destinatario di un provvedimento di revoca della condizione di accoglienza in carico all’Ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna. L’arrestato attualmente dispone di un permesso di soggiorno con scadenza maggio 2026.

Oggi, in sede di giudizio con rito direttissimo il Giudice monocratico del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, convalidava l’arresto disponendo nei confronti dell’indagato, stante l’incensuratezza dello stesso, la misura dell’obbligo di dimora nella città di Teramo con l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Si rammenta che le persone sottoposte ad indagini devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.