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Bologna, la notte si costruisce insieme: istituzioni, operatori e cittadini a confronto il 22 aprile a Filla



Domani, mercoledì 22 aprile, alle 17.30 all’Auditorium Filla nel Parco della Montagnola, si terrà l’incontro “La notte in sicurezza: relazioni e responsabilità condivise”, promosso dal Comune di Bologna, nell’ambito delle attività del Piano per la Notte.

L’iniziativa è pensata per costruire una visione integrata della sicurezza perché nei contesti ad alta intensità sociale – dai locali agli eventi alla strada – la sicurezza è sempre più il risultato di un equilibrio tra gestione del rischio, fiducia e responsabilità diffusa.

A guidare la riflessione sarà Franco Gabrielli, professor of practice in Public Management alla SDA Bocconi, già Prefetto, direttore dei servizi di intelligence e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica. Forte di una lunga esperienza ai vertici della sicurezza e della gestione delle emergenze, Gabrielli proporrà una lettura della sicurezza come infrastruttura relazionale, fondata sulla fiducia e sulla capacità di governo dei contesti complessi.

Ad aprire i lavori saranno la vicesindaca di Bologna con delega all’Economia della Notte, Emily Clancy,  l’assessora con delega alla Sicurezza urbana integrata e Protezione civile Matilde Madrid, seguita dagli interventi di Giorgia Boldrini, direttrice del settore Cultura e creatività, sul Piano della Notte di Bologna, Silvia Frontini sulla Commissione Comunale di Vigilanza, Antonella Sava e Giuseppe Dinapoli della Polizia Locale sulle procedure di controllo.

“Parlare di sicurezza nella notte oggi significa andare oltre l’idea di controllo e costruire un modello fondato sulla corresponsabilità. – spiega la vicesindaca Emily Clancy– Bologna sta lavorando per una notte più vivibile e inclusiva, in cui istituzioni, operatrici e operatori e cittadinanza condividano strumenti, linguaggi e obiettivi. La sicurezza non è un limite alla libertà, ma la condizione che permette alla vita notturna di esprimersi in modo pieno, sostenibile e accessibile per tutte e tutti”.

In un momento in cui il tema della sicurezza urbana è spesso polarizzato, Bologna propone un approccio fondato sulla collaborazione tra attori diversi e sulla qualità delle relazioni, come leva per costruire spazi pubblici più sicuri e inclusivi.