
Attività sportive gratuite a scuola per contrastare le povertà educative e ampliare le opportunità di crescita dei più giovani. È questo il cuore di “In campo per crescere”, progetto promosso dal Comune di Modena, tra i 22 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, con quasi 3 milioni di euro complessivi – nell’ambito del programma “Scuole aperte”, che punta a trasformare le scuole in spazi educativi attivi anche nel pomeriggio.
Il progetto è stato presentato in conferenza stampa lunedì 27 aprile, alla presenza dell’assessora regionale alle Politiche per l’infanzia e Scuola Isabella Conti, dell’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, del direttore della Medicina dello Sport dell’Azienda Usl di Modena Gustavo Savino, insieme a Daniele Barca, dirigente dell’IC3, Giorgia Forghieri (Csi), Matteo Martinelli (Uisp) e Pierpaolo Alessandro (Aics).
Per l’assessora regionale Conti “tenere aperte le scuole medie significa investire in una fase cruciale per il neurosviluppo dei ragazzi. L’obiettivo è offrire spazi educativi in presenza che rimettano al centro il corpo e la relazione, proponendo un uso diverso del tempo libero, spesso assorbito da smartphone, social e gaming. Lo sport, quindi, diventa uno strumento fondamentale: aiuta a costruire relazioni significative, a conoscersi meglio e a misurarsi con i propri limiti.” “Con ‘In campo per crescere’ rafforziamo l’idea di una città educante che mette al centro il benessere di ragazzi e ragazze – sottolinea l’assessora Venturelli – offrendo opportunità concrete e gratuite di crescita attraverso lo sport, che è un’agenzia educativa potentissima e vogliamo che sia un diritto per tutti. Per questo il progetto unisce scuola, territorio e comunità educante per contrastare le disuguaglianze e sostenere chi ha meno occasioni”.
“In campo per crescere”, che vede in corso alcuni open day conoscitivi negli istituti interessati, coinvolge tutte le scuole secondarie di primo grado della città, appartenenti ai dieci istituti comprensivi, e si rivolge in particolare a studenti e studentesse tra gli 11 e i 13 anni. Le attività si svolgeranno da ottobre 2026 a giugno 2027, per un pomeriggio alla settimana (dalle 14 alle 16) in ciascun istituto comprensivo, nelle palestre scolastiche, coinvolgendo gruppi di circa 25 partecipanti per scuola. L’obiettivo è ampliare l’offerta educativa con attività motorie extrascolastiche gratuite, svolte direttamente nei plessi in continuità con l’orario scolastico. Le attività sportive proposte saranno varie – dalla pallacanestro alla pallavolo, fino alla possibilità di utilizzo della piscina – e saranno orientate a finalità educative, con un approccio inclusivo e non competitivo, capace di valorizzare socializzazione, competenze relazionali e benessere psico-fisico. Accanto alle attività con i ragazzi, il progetto prevede anche quattro moduli formativi rivolti a educatori, istruttori e docenti, su temi quali sport e disabilità, sport e intercultura, sport e pari opportunità e contrasto agli stereotipi, rafforzando così le competenze educative degli operatori coinvolti.
Particolare attenzione è rivolta agli studenti e alle studentesse che, per motivi economici, sociali o logistici, faticano ad accedere alle opportunità sportive tradizionali: l’intervento mira a rimuovere le barriere all’accesso e a prevenire situazioni di marginalità, promuovendo pari opportunità e inclusione.
Il progetto si fonda su un ampio partenariato. Tra gli attuatori figurano gli enti di promozione sportiva Aics, Csi e Uisp. Tra i soggetti promotori, oltre al Comune, gli Istituti comprensivi – che curano la promozione del progetto presso studenti e famiglie e individuano i partecipanti – insieme a diverse società sportive del territorio (Csd Maritain, Corassori, Universal Basket, Modena Basket, Volley Modena, San Faustino Invicta, AD Sport More, United Skate) e all’Azienda Usl di Modena – Medicina dello Sport.
Dopo gli open day in corso, il cronoprogramma prevede una fase a settembre dedicata alla formazione degli operatori, nuovi momenti di presentazione e la costituzione dei gruppi. Da ottobre prenderanno il via le attività pomeridiane, mentre in autunno sono previsti anche incontri di sensibilizzazione per le famiglie, a cura dell’Ausl, su salute e corretti stili di vita.
“In campo per crescere” si inserisce nell’ambito del bando regionale finanziato con risorse del Programma Fse+ 2021-2027, dedicato alla promozione del successo formativo e al contrasto alle povertà educative. L’intervento, approvato dalla Giunta comunale, prevede un finanziamento complessivo di 149.800 euro e si sviluppa nel periodo 2026-2027. A livello regionale, il progetto rientra nel programma “Scuole aperte”, che punta a valorizzare le scuole come presidi educativi e sociali, capaci di offrire opportunità anche oltre l’orario curricolare. In questo contesto, Modena si propone come laboratorio di innovazione educativa, rafforzando un modello integrato che mette in rete istituzioni, scuola, sport e servizi territoriali per sostenere la crescita dei più giovani.

