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Successo per il secondo convegno nazionale “Verso la Mobilità del Futuro”, protagonisti oltre 30.000 studenti



Grande partecipazione e forte coinvolgimento per la seconda edizione del Convegno Nazionale sulla Mobilità “Verso la Mobilità del Futuro”, andato in scena venerdì 8 maggio 2026 al Cinema Raffaello di Modena. Promosso da Automobile Club Modena in collaborazione con Autostrade del Brennero e Lions Club Modena Estense, e patrocinato dal Ministero della Difesa, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Prefettura di Modena e dal Comune di Modena, l’evento ha confermato il proprio ruolo di appuntamento di riferimento sul tema della mobilità.

Dopo il successo della prima edizione, il convegno ha riunito istituzioni, forze dell’ordine, mondo accademico e rappresentanti del settore automotive, offrendo una mattinata di confronto sui temi della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale e dell’evoluzione normativa. Particolarmente significativa la partecipazione dei giovani: circa 1.000 studenti presenti in sala e oltre 30.000 collegati da remoto dagli istituti secondari di secondo grado. Un coinvolgimento attivo, reso possibile anche grazie a un’app dedicata sviluppata da Automobile Club Modena, che ha permesso agli studenti di interagire in tempo reale, rispondere a quesiti sui temi trattati e prendere parte a un concorso con premi destinati alle scuole e alle classi più meritevoli.

Ad aprire i lavori, coordinati dal giornalista di Quattroruote Mario Rossi, i saluti delle autorità civili, militari e religiose del territorio, a testimonianza della rilevanza del tema e della sinergia tra istituzioni. A seguire, gli interventi degli esperti hanno approfondito le principali direttrici della mobilità del futuro: dalla sicurezza stradale alle nuove tecnologie, dalla digitalizzazione dei servizi alle infrastrutture. Tra i contributi, quello della Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia-Romagna Simonetta Lo Brutto, l’analisi del Direttore studi e ricerche della Fondazione Caracciolo ACI Francesco Ciro Scotto, e l’intervento del Prefetto Antonio Apruzzese sui temi della sicurezza digitale e della gestione delle banche dati.

Spazio anche alla visione industriale e infrastrutturale con Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrade del Brennero, e al contributo del mondo accademico con il professor Francesco Leali e il professor Stefano Fontanesi. Uno sguardo internazionale è arrivato dall’esperienza di Patrick Giuliani, impegnato nel settore delle tecnologie avanzate con Red Bull Racing. A completare il programma, la presentazione della ricerca sulla mobilità sostenibile a cura di Gianpietro Cavazza, l’intervento dell’Assessore della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo e il coinvolgimento del mondo scolastico con il progetto “Una bussola per la vita” della Scuola Primaria Collodi.

Il convegno ha ribadito come la mobilità del futuro rappresenti una sfida complessa e trasversale, che richiede un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini, con l’obiettivo di costruire un sistema sempre più sicuro, sostenibile e innovativo, partendo proprio dalle nuove generazioni.

Antonino Geronimo La Russa, Presidente ACI Italia: “In questo secolo di storia, l’Automobile Club ha saputo distinguersi per capacità associativa, intraprendenza imprenditoriale e sportiva, diventando un punto di riferimento in un territorio sano e profondamente legato al mondo dei motori. Modena è il cuore della Motor Valley, una realtà che il mondo ci invidia, capace di generare occupazione, innovazione e passione grazie a eccellenze come Ferrari e Lamborghini, ma anche attraverso il grande entusiasmo di migliaia di appassionati che vivono gli eventi sportivi negli autodromi di Imola e Misano, così come sulle strade dei rally. La giornata di oggi, dedicata al tema della mobilità del futuro, rappresenta un’importante occasione di confronto e riflessione su un settore destinato a profonde trasformazioni nei prossimi anni. Come ACI vogliamo contribuire affinché questa evoluzione porti a una mobilità sempre più vicina ai cittadini, moderna, sicura e sostenibile. Sono convinto che, grazie al contributo di tutti voi, questo obiettivo possa diventare realtà”.

Vincenzo Credi, Presidente ACI Modena: “Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’iniziativa e del grande coinvolgimento registrato. Non è stato semplice coordinare realtà così diverse attorno a un tema ampio come la mobilità del futuro, ma il lavoro di squadra ha permesso di creare un evento partecipato e concreto. Importante anche il percorso preparatorio, con focus group che hanno coinvolto oltre cento persone tra scuola, università, imprese, associazioni e istituzioni. Modena sta costruendo un ruolo sempre più credibile come luogo di confronto nazionale su questi temi e questa edizione rappresenta una base solidissima per far crescere ancora il progetto nei prossimi anni”.

Antonio Tempesta, Amministratore Unico ACI Service Modena: “Coinvolgere oltre 30mila studenti tra presenza e collegamenti da remoto è un risultato straordinario che dà ancora più forza al messaggio educativo e culturale dell’iniziativa. Il convegno si è confermato un importante momento di confronto su sicurezza, sostenibilità e innovazione, capace di unire istituzioni, scuole, università, imprese e professionisti attorno ai temi della mobilità del futuro. Molto significativa anche la partecipazione attiva degli studenti, resa ancora più coinvolgente grazie all’app interattiva e al concorso, strumenti che hanno trasformato i ragazzi da semplici spettatori a veri protagonisti”.

Irene Priolo, assessore Regione Emilia-Romagna: “Coinvolgere migliaia di studenti in una riflessione sulla mobilità del futuro, come è avvenuto oggi a Modena, significa investire concretamente nelle nuove generazioni e nella loro capacità di immaginare e costruire modelli di spostamento più sostenibili e sicuri. La sfida che abbiamo davanti non è solo tecnologica o infrastrutturale, ma culturale: riguarda il modo in cui ci muoviamo ogni giorno e le scelte che compiamo come cittadini. Per questo è fondamentale affiancare agli investimenti su reti e servizi anche percorsi di formazione e consapevolezza, a partire proprio dai più giovani. In questa direzione si inserisce anche il lavoro dell’Osservatorio regionale per l’educazione e la sicurezza stradale, con cui la Regione promuove iniziative e campagne rivolte a tutte le fasce d’età, dalle scuole all’università fino ai luoghi di lavoro, per diffondere una cultura della sicurezza sempre più capillare. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante creare occasioni di confronto tra scuola, istituzioni e mondo produttivo, per accompagnare il cambiamento e renderlo più vicino ai bisogni reali delle persone e dei territori”.