I due grandi eventi dedicati alla musica, Eufonica e Guitar Show, si sono conclusi a BolognaFiere registrando numeri in forte crescita. Per tre giorni, queste manifestazioni hanno trasformato la fiera in un vibrante laboratorio dedicato alla formazione musicale, agli strumenti, all‘innovazione e alle professioni creative. Nonostante il maltempo durante la giornata inaugurale, il pubblico ha partecipato con entusiasmo, portando a un significativo aumento delle presenze: 15.452 visitatori, a testimonianza del costante sviluppo di queste fiere e del loro ruolo centrale nel panorama musicale nazionale e internazionale.
Tra convegni, panel, workshop, concerti, showcase, concorsi, dimostrazioni, incontri professionali e momenti di networking, spiccano alcune importanti novità. Tra queste, un padiglione interamente riservato alle batterie e percussioni con il Drum Show e il Dom Famularo Day. Inoltre, il Guitar Show ha ampliato la propria portata internazionale attirando partecipanti da ben 28 Paesi.
La manifestazione ha avuto ospiti istituzionali di rilievo come il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Daniele Del Pozzo. Entrambi hanno partecipato a discussioni di grande rilevanza per il settore musicale, come il convegno sull’equo compenso per le piattaforme streaming, con l’intervento dell’europarlamentare Nicola Zingaretti, e un dibattito sulla proposta di una legge nazionale a sostegno dei club e dei luoghi della musica dal vivo con la partecipazione dell’onorevole Matteo Orfini. Questi incontri, organizzati da Giordano Sangiorgi del MEI, consolidano Bologna come centro nevralgico per il dibattito sulle politiche di tutela della nuova musica italiana. Uniti dalla parola d’ordine “Musica”, Eufonica e Guitar Show si sono rivelati complementari, sfruttando al meglio la sinergia creata da BolognaFiere che garantisce un forte sostegno culturale e strategico all’intero comparto musicale.
L’edizione 2026 si è distinta non solo per i numeri, ma anche per la sua capacità di coinvolgere l’intera filiera musicale e di coltivare talenti e conoscenze fondamentali per il futuro dell’industria.
Il Guitar Show ha ribadito il suo posizionamento come punto di riferimento europeo per il mondo della chitarra, del basso, degli amplificatori e degli effetti. Per la prima volta distribuito su tre giornate, ha ospitato quasi 200 eventi tra concerti, clinic, showcase, dimostrazioni e masterclass su cinque palchi distinti, attirando una vasta platea di espositori e visitatori internazionali. La liuteria artigianale e il mercato dell’alta gamma hanno avuto un ruolo centrale grazie alla EGB Luthier Collection, dedicata all’eccellenza europea nella costruzione artigianale di chitarre. Inoltre, artisti di caratura mondiale come Kiko Loureiro, Donato Begotti, Luca Colombo, Federico Malaman, Cesareo e Andrea Braido hanno contribuito a fare di Bologna un epicentro europeo per la cultura chitarristica contemporanea. Tra gli eventi più attesi spicca la “Guitar Saturday Night”, il grande concerto del sabato sera, affiancato dalla Guitar Week realizzata in collaborazione con Eufonica e il Conservatorio G.B. Martini di Bologna, che ha portato musica ed eventi in giro per tutta la città. Eufonica ha puntato principalmente sul pubblico più giovane, coinvolgendo studenti di ogni età, insegnanti e professionisti del settore musicale già dall’infanzia. Grande interesse hanno suscitato le iniziative di formazione promosse da INDIRE sull’importanza della musica d‘insieme come pratica educativa trasformativa e i contributi curati da SIEM e dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. L’edizione ha celebrato numerosi anniversari, tra cui il 50° di ESTA Italia. I panel hanno dato rilievo a temi come inclusione, welfare culturale, musicoterapia, economia dei creator e nuovi linguaggi digitali.
Eufonica ha puntato sull’attenzione del pubblico più giovane, coinvolgendo studenti di ogni età, insegnanti e professionisti attivi nel campo musicale fin dai primi anni di formazione. Grande successo hanno riscosso gli eventi dedicati all‘educazione musicale, tra cui gli incontri organizzati da INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione Ricerca Educativa – sulla musica d’insieme come pratica trasformativa, così come quelli curati da SIEM e dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Numerosi gli anniversari celebrati, tra cui spicca il 50° di ESTA Italia. I panel tematici hanno affrontato argomenti di rilievo come l’inclusione, il welfare culturale, la musicoterapia, l’economia dei creator e i nuovi linguaggi digitali. Un posto speciale è stato dedicato alla liuteria artigianale nel convegno promosso dalla Regione Emilia-Romagna, focalizzato sulla formazione delle competenze per valorizzare il Made in Italy, durante il quale è stata annunciata la nascita di una nuova associazione per la promozione della liuteria artigianale regionale. Parallelamente, la chitarra spagnola e flamenca ha trovato ampio spazio con un‘importante esposizione e masterclass curate da Seiscuerdas. Grande apprezzamento è stato riservato anche ai contributi del Ferrara Film Corto Festival e all’esposizione di vinili organizzata da The Berlin Vinyl Market. La musica dal vivo è stata al centro di celebrazioni come la Guitar Week e il ricco cartellone dell’Outdoor Stage, che ha ospitato le performance delle Scuole di Musica e, in particolare, della nuova orchestra interregionale di chitarre ChitarrOrchestra, realizzata in collaborazione con COMUSICA e AISDM. Infine, grande successo ha registrato il palco del Drum Show che ha visto esibirsi artisti internazionali del calibro di Thomas Lang, Vera Figueiredo e Riccardo Merlini, insieme a molti altri talenti.
“L’edizione 2026 ha dimostrato quanto sia forte oggi il bisogno di spazi in cui la musica possa essere vissuta contemporaneamente come cultura, formazione, professione, innovazione e partecipazione”, dichiarano insieme Barbara Laurini, Luca Friso e Giordano Sangiorgi – rispettivamente referenti Eufonica, Guitar Show e MEI e concludono: “La crescita del pubblico e la qualità delle relazioni costruite durante questi tre giorni confermano Bologna e l’Emilia-Romagna come uno dei punti di riferimento nazionali e internazionali per la musica contemporanea e per tutta la filiera musicale.”
“E’ stato come ripristinare qualcosa che non si vedeva da tanti anni né qui in Italia, né all’estero. Ho ricevuto feedback molto positivi da chi partecipa con regolarità agli eventi internazionali dedicati al mondo della batteria. Nonostante fosse una prima edizione, dentro una fiera enorme, tutti sono rimasti colpiti dall’atmosfera respirata. Espositori, artisti e pubblico si sono immersi in una tre giorni di arte, musica e business, dove la sinergia è stata evidente.” – dichiara Massimo Russo – responsabile del padiglione dedicato alle batterie e prosegue: “Per il 2027 la sfida sarà il passaggio da incontro europeo a incontro internazionale celebrando il messaggio di Dom sull’inclusione e la disabilità attraverso una nuova occasione per la community di rivedersi e costruire relazioni”.


