
Tutto ha preso il via dal modenese: alcuni ragazzini raccontano di essere stati aggrediti da alcuni personaggi vestiti da clown, con mazze e bastoni e un pitbull al guinzaglio. I presunti “avvistamenti” si ripetono, ma con questo anche il tamtam sui social network alimentato anche dalla paura dei genitori per l’incolumità dei propri figli. Dalla provincia di Modena a quello di Reggio Emilia dove il fenomeno si alimenta fortemente a causa della comparsa nelle discussioni e sui commenti dei social network di video che avrebbero dovuto ‘provare’ le aggressioni. In realtà, come accertato dai Carabinieri e senza che in tanti davanti al computer se ne accorgessero, si trattava di candid camera diffuse su internet: in questi video dei malcapitati passanti si ritrovano davanti dei clown che, utilizzando dei manichini, simulano efferati delitti per poi inseguire i ‘testimoni’ terrorizzati. In mano dei Carabinieri quindi rimangono solo segnalazioni, peraltro, relative a testimonianze indirette.
Le indagini proseguono ed al riguardo i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, di concerto con gli istituti scolastici reggiani, stanno effettuando un’attività di dialogo con gli studenti in età adolescente dove la psicosi del fenomeno è maggiormente avvertita. Halloween è alle porte è il timore dei Carabinieri è costituto dall’effetto emulazione che potrebbe fare sì che una notizia, per ora priva di fondamento, a furia di passare di bocca in bocca si auto-avveri o che magari dei ragazzini nella ricorrenza pagana possano vestirsi da clown e fingere aggressioni rischiando di essere a loro volta pestati dai cittadini che in rete propongono ronde.

