
Con un’ottima collaborazione, i ricercatori si sono divisi in squadre miste nella ricerca in uno scenario molto impegnativo, tra l’oscurità, il terreno impervio e la fitta boscaglia. Fondamentale il contributo di cacciatori e paesani di Sant’Anna, che dalla descrizione fatta dal 79enne del luogo in cui si trovava sono riusciti a dare indicazioni importantissime sul possibile punto di smarrimento. Verso le 23.50 il 79enne è stato trovato dal lato opposto della seggiovia Poggio Scorzatello: nella ricerca del sentiero, era scivolato dentro un fosso con acqua da cui, a causa di diversi traumi (a una spalla, un braccio e una gamba), non riusciva a uscire. Oltre che dolorante per i traumi, è stato quindi trovato in stato di parziale ipotermia dentro l’acqua: se non fosse stato avvistato, il protrarsi delle ore notturne in quella condizione poteva avere un risvolto tragico. Il 79enne, impossibilitato a camminare, è stato quindi stabilizzato e portato in barella fuori dal bosco fino alla prima strada carrozzabile, dove attendevano ambulanza e automedica di Riolunato per gli accertamenti e il trasporto in ospedale.

