
Tranquillizzata dall’acquirente, veniva invitata ripetere l’operazione per aggiustare il tutto cosa che avveniva altre tre volte sino a ritrovarsi il conto svuotato di ben 830 euro. Le operazioni che via telefono gli spiegava l’interlocutore avevano ricaricato la postepay dello stesso per ben 830 euro. A questo punto non riceveva più alcuna indicazione avendo il falso acquirente chiuso la conversazione. Materializzato di essere rimasta vittima di un raggiro il 36enne si rivolgeva ai carabinieri della stazione di Carpineti formalizzando la relativa denuncia per truffa. I militari avviavano le indagini indirizzando le attenzioni investigative sull’odierno indagato, un 44enne abitante a Venezia, con a carico specifici precedenti di polizia, nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.

