
Raggiunta dai militari, la malcapitata ha raccontato piangendo una storia triste, iniziata nel 2011, quando aveva conosciuto il 39enne, un uomo che sin da subito aveva mostrato la sua predisposizione alla violenza domestica, soprattutto ogni volta che rientrava a casa, dopo aver trascorso la serata a ubriacarsi nei locali di zona. Dopo nove anni d’insulti, calci e pugni, la donna si è finalmente decisa a chiedere aiuto all’Arma dei Carabinieri, il cui personale militare è specializzato e continuamente aggiornato nella trattazione dei reati contro la persona e in particolare di quelli commessi contro i cosiddetti “soggetti deboli”, consumati in ambito familiare, nei confronti di donne e minori. Su di disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 39enne ucraino è finito in carcere.

