
“I 54 progetti under 30 che hanno partecipato al Bando Encoder – commenta Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura – testimoniano di un panorama musicale di giovanissimi molto vivace in Emilia, temporaneamente ‘nascosto’ dalla pandemia. Il bando, lanciato dal Centro Musica del Comune è nato proprio per dare agli artisti un’opportunità di sviluppare le proprie idee, facendo insieme lavorare professionisti della filiera e utilizzando gli spazi musicali cittadini anche se a porte chiuse”.
Tra i progetti musicali individuati col bando, “Prim” è guidato da Irene Pignatti, cantautrice ventenne di Modena, ispirato a sonorità indie-pop inglesi e caratterizzato da ambienti sonori luminosi e carezzevoli. La voce di Irene racconta con sincerità la vita di tutti i giorni, certi incidenti della quotidianità che lasciano il segno, mentre il trio crea arrangiamenti raffinati e accurati. Nel 2020 è uscito l’Ep di esordio “Before you leave”. Con “Giargo in Arte”, invece, il cantautore e rapper bolognese Giorgio Michele Longo con Federico Franciosi (chitarrista produttore) e Carlo Cocciardi (clarinettista sassofonista) presenta un percorso che spazia dall’indie-rap alle sfumature jazz e soul unite a un cantato allo stesso tempo legato al rap e al pop-cantautorale italiano. “Carati” è poi il progetto solista del modenese Enzo Cappucci, già cantante della band pop punk “Why Everyone Left” con cui dal 2014 gira l’Europa. Durante la quarantena trova il tempo di riordinare le idee per un progetto Indie Pop, realtà musicale che segue da vicino da quasi 10 anni, ma sempre e solo come spettatore. Le influenze sono le più svariate, dal cantautorato di oggi, fino al rap poetico e alla Trap italiana. Il penultimo dei progetti selezionati è “HackOut!”, un trio “bass-less” formato da sax contralto, chitarra e batteria nato nel 2019 al Conservatorio “Venezze” di Rovigo con artisti di Modena e Bologna, un progetto dove interplay e sperimentazione giocano un ruolo fondamentale. “I Trillici”, infine, sono un gruppo indie-punk nato tra Ferrara e la “bassa” modenese nella primavera 2018. Il giovane trio fonde melodie orecchiabili e atmosfere “ad alta densità”, con la leggerezza dell’ukulele e l’energia di una sezione ritmica elettrica e spiazzante. “Così Underground Che Mi Vorrei Seppellire” è la loro prima fatica discografica, con la quale approdano ai boot-camp di X Factor 2020.
Per informazioni è possibile contattare il Centro Musica 71 Music Hub di Modena (www.musicplus.it) via mail (centro.musica@comune.modena.it), o telefonicamente allo 059 2034810, oppure sui canali social Facebook e Instagram.

