
“L’attivazione di questi progetti può rappresentare un’opportunità concreta per le persone e per la comunità maranellese”, afferma Daniela Ottolini, assessore a lavoro e formazione. “Le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza avranno la possibilità di entrare in contatto con le realtà locali, di mettersi in rete con altri, e soprattutto di mettersi in gioco in attività che potranno aiutarli a maturare capacità richieste dal mondo del lavoro. E gli enti del terzo settore potranno trovare rinforzi utili alla realizzazione dei loro progetti”.
Secondo quanto previsto dalla normativa, i Comuni sono responsabili dei Progetti Utili alla Collettività e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti. Oltre a un obbligo, i progetti rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività: saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego o presso il Servizio sociale del Comune. Tra i soggetti che il Comune intende coinvolgere figurano cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali e fondazioni con sede operativa nella provincia di Modena. I progetti proposti potranno avere come oggetto attività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo, tutela dei beni comuni: l’obiettivo è di fare fronte a bisogni e esigenze della comunità locale. I destinatari da coinvolgere sono, come detto, i beneficiari del reddito di cittadinanza residenti a Maranello. Previsto il rimborso delle spese da parte dell’amministrazione comunale per quanto sostenuto da parte dei soggetti coinvolti per la realizzazione delle attività. Tutta la documentazione è disponibile sul sito Internet del Comune.

