
Nonostante il contenuto inequivocabile dei messaggi audio reperiti sul applicativo WhatsApp dello smartphone sequestrato al 42enne denunciato per spaccio, il 47enne ha fornito giustificazioni ritenute non credibili. Così’ il messaggio “Ascolta la carne per il brodo sta finendo se vuoi te ne tengo un pezzo dimmelo perché se no c’è anche altra gente. Il fatto è che dopo per una settimana sono senza quindi vedi tu”. Messaggio ricondotto dai carabinieri alla cessione di hascisc che il 47enne ha invece ribadito si riferisse effettivamente a della carne. Oppure un altro messaggio “Marrone no. Verde ok”. Per i carabinieri rispettivamente hashish e marijuana per il 47enne si trattava invece di carne (precisando che l’aggettivo verde si riferiva al polpettone con gli spinaci). Giustificazioni ritenute elusive e non aderenti alla realtà dei fatti, che unitamente ad altri elementi acquisiti dai carabinieri di Fabbrico hanno visto i militari interrompere la verbalizzazione e indagare per favoreggiamento personale il 47enne. All’uomo i militari hanno anche provveduto al sequestro del cellulare per la successiva analisi in relazione all’ipotesi di reato a lui contestata.

