
La bicicletta sta prendendo sempre più piede e in Emilia Romagna sono state 176 mila le persone che nel 2020 la hanno utilizzata per andare al lavoro o a scuola, con un’incidenza di 39 ciclisti su 1000 abitanti. Tra questi, il 6,5% sono giovani under 35 che la utilizzano per andare a scuola o all’università, facendo registrare il dato più alto a livello nazionale.
L’uso della bicicletta è incentivato anche dalla costante espansione delle piste ciclabili: l’indagine Lapam Confartigianato evidenzia come il Comune di Reggio Emilia si piazzi al primo posto nella graduatoria italiana per lunghezza delle ciclabili, con ben 242,9 km complessivi. Inoltre, l’intera provincia riporta un dato significativo in merito alla loro densità sul territorio con 105,3 km per 100 chilometri quadrati. Modena è al terzo posto nella graduatoria per lunghezza delle ciclabili, con 224 km complessivi (densità sul territorio con 122,3 km per 100 chilometri quadrati).
Infine, l’indagine Lapam parlando di sicurezza stradale con un dato preoccupante: nel 2019 il 10,6% dei veicoli coinvolti in incidenti stradali in Emilia Romagna sono state biciclette, contro il 5,5% nazionale. In un anno le biciclette coinvolte in incidenti sono aumentate del 6,3%, mentre la totalità dei veicoli circolanti in regione è aumentata dello 0,8%. In 10 anni, 2009-2019, lo stesso dato è cresciuto dello 0,9%, in contrapposizione con il calo del 19,5% del totale del parco veicoli in circolazione.
La bicicletta negli ultimi anni è stata notevolmente rivalutata, nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità ambientale, e Modena e Reggio Emilia hanno saputo rispondere prontamente alla voglia di due ruote dei cittadini, collocandosi ai vertici delle classifiche nazionali per utilizzo della bicicletta e piste ciclabili, sospinte da una filiera simbolo di qualità artigianale e innovazione.

