
Le imprese della filiera hanno infatti investito cifre considerevoli dei propri bilanci in campagne di comunicazione, in piattaforme finanziarie e in accordi con il settore del credito o delle multiutilities per comunicare e offrire la cessione del credito ai consumatori. Senza questo strumento – rincara la presidente Legno Arredo Lapam -, nei fatti, sia l’Ecobonus, sia il Bonus Ristrutturazioni subirebbero un depotenziamento sostanziale provocando conseguenze sui bilanci delle imprese e rischiando di fornire una brusca frenata al circolo virtuoso della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare verso il quale il comparto dei serramenti ha fornito un contributo straordinario negli ultimi anni”.
La presidente Lapam della categoria completa il ragionamento e formula una richiesta precisa: “La cessione del credito è uno strumento da poco tempo a disposizione del mercato e interromperlo proprio quando sta sedimentandosi e dopo un impegno gravoso dell’intera filiera significherebbe vanificare il raccolto dopo la semina. Insieme a diverse altre associazioni dell’involucro edilizio abbiamo chiesto a Governo e Parlamento di intervenire per una proroga della cessione del credito al 31 dicembre 2024”.

