
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I fatti risalgono al 14 luglio scorso, quando intorno alle ore 18:00 la vittima, un 51enne reggiano, per futili motivi inerenti alla gestione del condominio (nello specifico legati all’apertura e alla chiusura della porta d’ingresso principale della palazzina), si trovava in casa due condomini, i quali si introducevano nella sua abitazione arbitrariamente e senza il suo consenso. I due presunti aggressori hanno iniziato ad offenderlo spintonandolo, minacciandolo, brandendo in mano un coltellino e un martello. La vittima, alla vista del coltello e dopo la minaccia di morte, impaurito scappava via. Al rientro in casa dopo circa un’ora dal fatto, il 51enne si accorgeva che la sua televisione era distrutta. Il giorno dopo si recava dai carabinieri di Campagnola Emilia per raccontare quanto accaduto, rappresentando che avevano assistito al fatto anche altre persone. Formalizzata la denuncia, i militari avviavano le indagini per constatare la veridicità dei fatti e grazie a concordi testimonianze hanno quindi acquisito a carico dei due coniugi elementi circa la loro presunta responsabilità, per cui venivano denunciati alla Procura reggiana.

