
Spiega Paolo Malvezzi, assessore ai Lavori Pubblici: «Con questo atto si dà inizio all’ultima fase dei lavori di restauro, che riguarda appunto il restauro delle superfici decorate essendo già praticamente ultimati gli interventi di consolidamento e miglioramento sismico dell’edificio.
La variante si è resa necessaria perché si è rilevata la necessità di incrementare le quantità degli interventi di ripristino delle superfici decorate degradate presenti all’interno dell’edificio, con conseguente adeguamento delle modalità di intervento al nuovo quadro di rilievo del degrado. Ultimata questa fase si potrà procedere gradualmente alla riapertura della chiesa».
L’ammontare dei costi sfiora adesso 1,4 milioni: precisamente 1.381.303 di euro; i giorni di cantiere sono diventati 465 dalla consegna: la fine lavori è stimata entro i primi mesi del 2024.

