
A novembre 2023, come emerge dall’indagine, le imprese del settore servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici prevedono di effettuare nei prossimi tre mesi 2.290 assunzioni a Modena, +21,8% rispetto alle assunzioni previste l’anno precedente. In particolare per esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (cuochi, camerieri, personale di sala, etc…) a novembre 2023 erano previste 700 assunzioni in provincia di Modena, di cui una su due (il 51,3%) risultava di difficile reperimento.
In territorio modenese, i mesi invernali di gennaio, febbraio, marzo e dicembre incidono per il 30,3% delle presenze turistiche (ossia dei pernottamenti) nell’intero anno. Da dicembre 2022 a marzo 2023, dato più aggiornato, si sono registrate più di 487 mila presenze nella provincia di Modena. Il 77% di questi pernotti corrisponde a turisti italiani. Rispetto alla stagione invernale precedente (dicembre 2021 – marzo 2022), l’aumento tendenziale risulta essere di 66 mila presenze in più a Modena, che in percentuale corrisponde a un rimbalzo del +15,6%. L’incremento dell’ultimo anno è trainato dai pernotti di turisti provenienti da paesi esteri (+48,7%), mentre il turismo domestico aumenta dell’8,4%. Tuttavia, rispetto ai dati della stagione invernale 2018-2019 (periodo pre pandemia), il numero di pernotti dell’ultimo inverno risulta ancora inferiore. In provincia di Modena si registra un -3,5% (più marcato tra le presenze di turisti italiani, -4,1%).
Durante l’ultima stagione invernale (dicembre 2022 – marzo 2023) i comuni montani di Modena hanno visto un calo del numero di pernottamenti rispetto all’inverno precedente dell’8%. Dunque le presenze turistiche registrate nell’Appennino modenese non sono ancora ritornate ai livelli della stagione 2018-2019 (-16,6%).
«Questi numeri mostrano luci e ombre – conclude Rossi –, ma fortunatamente possiamo constatare che la montagna, dopo un periodo molto cupo, si sta rialzando e lo sta facendo bene. Ora dobbiamo continuare a cavalcare questi trend di crescita: è il momento di investire nei servizi, rinnovare e riqualificare gli impianti più bisognosi di interventi e, soprattutto, poter mettere a terra le risorse che arrivano. Come Lapam Confartigianato abbiamo un ufficio credito e finanza che aiuta le imprese a partecipare ai bandi e a ottenere contributi e finanziamenti per mettere in campo progetti che vadano nella direzione di uno sviluppo dell’area a 360 gradi».

