
La nuova Direttiva, presentata a Bologna a luglio scorso, nei giorni de “La Grande Disuguaglianza” da funzionari della Commissione europea, e molto apprezzata dalle Istituzioni di questo territorio, rischia di far fare passi indietro agli strumenti di contrasto alla violenza attualmente vigenti.
A preoccupare è, in particolare, l’orientamento del Consiglio Europeo che si propone di stralciare parti della proposta di Direttiva, essenziali per trasformare la Convenzione di Istanbul in pratiche concrete di contrasto alla violenza nelle azioni delle istituzioni tutte: quelle per cui “è stupro se non c’è consenso”, quelle per cui “le molestie sessuali sul lavoro non sono più incluse”, come pure il fatto che nella violenza online deve essere la vittima a subire il danno dalla circolazione di proprie immagini private.
Discuteremo anche di questo nell’incontro in programma domani con le Assessore alle Pari Opportunità dei 55 Comuni della città metropolitana”.

