
E’ quanto promosso dalla Provincia di Modena in occasione dell’otto marzo, giornata internazionale della donna e, come sottolineato da Maurizia Rebecchi, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità «un’occasione per riflettere, anche all’interno delle Istituzioni, rispetto all’importanza di indicare le cose con il loro nome, di affrontare le sfide etiche di questi tempi associandole a volti di persone, quindi vere, e che come tali non si può fingere di non vedere».
Il romanzo racconta la storia Lucia, ostetrica che fa volontariato al Centro di accoglienza di Lampedusa, incrociando le vite delle donne e degli uomini che vengono dal mare; e proprio a partire da questo, la protagonista fa un viaggio a ritroso per restituire umanità e senso alla storia di persone come Jumelle e suo fratello Thiam, che partono da un villaggio del Centro Africa alla volta dell’Europa e che Lucia ha occasione di conoscere attraverso il suo servizio. Un memoir appassionato e sincero che ci narra, senza retorica, uno spaccato contemporaneo dell’epopea delle migrazioni, con una scrittura concisa, tagliente e a tratti poetica.
Oltre all’incontro con l’autrice, nella mattinata sono state presentate riflessioni sulle differenze di genere, esperienze personali e sono stati esposti alcuni quadri dell’artista Roberto Belelli.

