
La visita è stata l’occasione per affrontare diversi temi di primaria importanza: sostenibilità, industry 5.0 e concorrenza con la Cina. Uno dei punti chiave emersi è stato dunque il ruolo cruciale della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico nel processo di decarbonizzazione delle industrie “hard to abate”, come nel caso del comparto ceramico.
A tal proposito, è emersa la necessità di dilazionare l’implementazione delle richieste europee in materia di sostenibilità, affinché il sistema paese possa agire in sinergia e garantire una transizione efficace e green verso modelli produttivi più eco-compatibili che comportino l’utilizzo anche di combustibili quali l’idrogeno. Infine, si è sottolineato come la concorrenza con la Cina sia diventata un fattore di rilevanza crescente. In particolare, nel settore della produzione italiana delle macchine per la ceramica, è necessario quindi attuare strategie efficaci per mantenere e rafforzare la sua competitività, potenziando il ruolo fondamentale del “Made in Italy” e, parallelamente, garantendo il rispetto degli standard europei in materia di sostenibilità.

