
I proprietari dei due locali, dopo qualche ora constatavano le intrusioni furtive ed allertavano i carabinieri; successivamente si presentavano presso gli uffici della stazione di Gattatico per formalizzare le denunce. I militari davano avvio alle indagini, partendo dall’analisi delle telecamere di video sorveglianza poste sia presso uno dei locali commerciali, che lungo la strada. I meticolosi accertamenti, supportati dalle riprese video delle telecamere di videosorveglianza e da concordi dichiarazioni testimoniali di alcuni passanti, hanno permesso di acquisire elementi di presunta responsabilità nei confronti dei due minori. Per questi motivi, i carabinieri richiedevano alla Procura presso il Tribunale per i minorenni del capoluogo felsineo l’emissione di un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti dei due minorenni, al fine di ricercare la refurtiva e gli indumenti indossati durante la commissione dell’azione delittuosa. L’autorità giudiziaria minorile ha emesso il decreto di perquisizione e il contestuale sequestro a carico dei due indagati.
Alle prime ore di questa mattina i militari, con il supporto dei colleghi in forza alle stazioni territorialmente competenti, hanno eseguito con esito positivo le perquisizioni nelle abitazioni dei due giovani. Sono stati infatti rinvenuti degli indumenti presumibilmente indossati dai ladri ripresi dalle telecamere durante i raid furtivi; indumenti che saranno posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile. Alla luce dei fatti e a seguito dell’attività investigativa svolta, i militari della stazione di Gattatico, hanno acquisito elementi circa la loro presunta responsabilità in ordine al reato di furto aggravato in concorso. I Carabinieri riferivano quindi le risultanze alla Procura della Repubblica per i minorenni di Bologna.

