
A darne notizia sono Domenico Pelliccia e Giuseppe Merola, rispettivi Segretario Generale Aggiunto e Segretario Nazionale della Federazione Sindacati Autonomi CNPP, che esprimono solidarietà e vicinanza al dirigente Li Marzi e all’agente di Polizia Penitenziaria. L’Istituto bolognese – continuano i sindacalisti – da tempo registra criticità oggettive, dettate dalla presenza di detenuti particolarmente facinorosi e limitazioni strutturali che impongono difficoltà gestionali e di sicurezza.
“Servono riforme strutturali ed organizzative delle strutture minorili detentive presenti nel nostro Paese, così da poter garantire la funzionalità e l’efficienza, tenendo anche conto quanto negli ultimi tempi è accaduto anche a Torino, Roma, Nisida e Milano. Occorre fronteggiare seriamente anche la condizione di sovraffollamento del comparto carcerario minorile che è conseguenza, in gran parte, dell’afflusso esponenziale in Italia di Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), riversatisi nel circuito penale minorile; trattasi di ragazzi provenienti in prevalenza dal Nord-Africa, spesso poli-assuntori di sostanze stupefacenti e/o psico-farmaci, con gravi problematiche comportamentali” – affermano Pelliccia e Merola – “Non è più tempo di attese – concludono – occorrono misure urgenti a salvaguardia delle strutture detentive minorili, che vadano a coniugare le giuste esigenze trattamentali con il lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria, senza continue esposizioni a rischi.

