
Raggiunto l’indirizzo segnalato, i militari hanno notato una donna seduta per terra dolorante, la quale ha riferito loro di essere stata poco prima aggredita dal marito convivente. Soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata poi trasportata al pronto soccorso per accertamenti, a seguito dei quali è stata dimessa con una prognosi di 5 giorni per aver riportato traumi contusivi al gomito e agli arti inferiori. Dopo aver trovato il coraggio di chiedere aiuto ai Carabinieri, la donna ha presentato querela raccontando di essere sposata da oltre vent’anni con il marito connazionale e di essere vittima di continui maltrattamenti fisici caratterizzati principalmente da pugni e schiaffi, tutti circoscritti prevalentemente durante i fine settimana in cui il marito è solito abusare di sostanze alcoliche. Ha riferito anche che da ormai diversi anni il marito era solito rivolgerle una serie di violenze psicologiche, caratterizzate da ripetuti insulti e frasi dal tono umiliante ed offensivo, tutti effetti particolarmente mortificanti.
Rintracciato poco distante dall’abitazione, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

