
Il percorso sarà presentato venerdì 30 gennaio, alle ore 18.00, presso la Sala consiliare del Municipio, in Via Bellucci. Dopo i saluti istituzionali della sindaca Emilia Muratori, l’incontro sarà introdotto e coordinato dalla vice-sindaca Anna Paragliola, assessora alle Pari Opportunità. Sono previsti interventi di Caterina Liotti, studiosa e storica del Centro documentazione donna di Modena, sul tema “La storia delle donne e lo spazio urbano”, e di Roberta Pinelli, autrice del Dizionario biografico delle donne modenesi, che presenterà un primo censimento delle donne nella storia di Vignola. Spazio poi ai contributi dal pubblico.
La scadenza per partecipare alla costruzione della Galleria virtuale è il 30 maggio 2026. Le segnalazioni inviate entro il 14 febbraio saranno valutate dalla Giunta per la scelta del ritratto da collocare nella Sala consiliare l’8 marzo 2026, in occasione delle celebrazioni per l’80º anniversario del primo voto delle donne.
“Il percorso partecipato dà seguito a un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel dicembre 2021 – spiega la vice-sindaca e assessora alle Pari opportunità del Comune di Vignola Anna Paragliola – Si chiedeva di inserire figure storiche di donne vignolesi presso il Municipio. Come Amministrazione abbiamo però pensato che poteva essere riduttivo limitarci a un ritratto in Sala consiliare, azione comunque di grande significato, ma che avremmo dovuto garantire maggiore visibilità anche nella toponomastica alle donne che hanno fatto la storia di Vignola. E’ così che, con l’aiuto del Centro documentazione donna, costruiremo una Galleria virtuale delle donne vignolesi che sarà a disposizione non solo per gli approfondimenti di storia locale, ma anche per la scelta delle intitolazioni di luoghi significativi della nostra città. Invito pertanto le cittadine e i cittadini a partecipare e a farci pervenire le loro segnalazioni, magari corredate da documentazione, in modo da garantire anche alle donne che hanno contribuito a costruire la storia della nostra città di avere spazi a loro dedicati”.

