
Nel suo intervento, il sindaco Riccardo Righi ha ricordato che “il Campo di Fossoli, i 32 morti di Curva Cattania e gli altri luoghi della deportazione e della Resistenza non sono solo memoria del passato: parlano ancora oggi e chiamano ciascuno di noi a una responsabilità: scegliere di non ignorare ingiustizie e violenze, quelle di allora come quelle di oggi, quelle vicine e quelle più lontane”. La commemorazione si è conclusa con la benedizione di don Antonio Dotti.
In memoria dei martiri, una corona è stata deposta anche al cimitero di Santa Croce, al Sacrario dei Martiri della Resistenza mentre un mazzo di fiori ha onorato la stele commemorativa dei Caduti posta di fronte alla scuola primaria Colonnello Lugli. Al termine della cerimonia, gli alunni e le alunne della scuola hanno lasciato volare via dei palloncini come simbolo di libertà.
Al termine della mattinata, il sindaco Righi, l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e il direttore Giuseppe Schena, hanno accolto all’ex Campo Fossoli la visita dell’assessora alla Cultura della Regione Emilia Romagna Gessica Allegni.

