Il Partito Democratico del Distretto Ceramico promuove due momenti pubblici di approfondimento e confronto dedicati alla riforma costituzionale e al futuro della giustizia nel nostro Paese.
Il primo appuntamento, dal titolo ‘La riforma costituzionale – Il NO che difende la giustizia’, si terrà giovedì 26 febbraio alle ore 18.30 presso la Sala Loggia, in piazza della Repubblica 5 a Formigine. Interverranno l’on. Debora Serracchiani, deputata Pd e responsabile nazionale Giustizia, l’on. Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico, ed Eleonora Pirillo, consigliera della Corte d’Appello di Bologna. Porteranno i saluti introduttivi la sindaca di Formigine Elisa Parenti e Filippo Simeone, coordinatore Pd Distretto Ceramico.
Il secondo incontro si svolgerà sabato 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Circolo Alete Pagliani di Sassuolo (via Monchio 1), con un dibattito pubblico sulla riforma costituzionale introdotto da Filippo Simeone. Interverranno Maria Aceto, avvocata e segretaria Pd Sassuolo, e il magistrato Domenico Truppa per le ragioni del NO; Graziano Martino e Gianpaolo Ronsisvalle, avvocati e rappresentanti del comitato ‘Camere Penali per il Sì’, porteranno invece le posizioni favorevoli alla riforma.
Le iniziative nascono dalla volontà del Partito Democratico del Distretto Ceramico di riportare il confronto pubblico sul merito della riforma della giustizia, oggi al centro di un dibattito nazionale spesso segnato da semplificazioni e strumentalizzazioni politiche.
“Abbiamo scelto di promuovere momenti aperti e plurali — dichiara Filippo Simeone, coordinatore PD del Distretto Ceramico — perché una riforma costituzionale non può essere affrontata con slogan. I cittadini devono poter discutere e capire davvero cosa cambia nelle istituzioni e quali effetti concreti avrà questa riforma.”
Simeone critica in particolare l’impostazione comunicativa adottata dal Governo nelle ultime settimane: “Assistiamo a un uso continuo di episodi di cronaca, anche di cronaca nera, per alimentare paura e tensione sociale sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, collegandoli impropriamente alla riforma della giustizia. È una narrazione che sposta il confronto dal merito costituzionale alla propaganda.”
“La realtà è che questa riforma non cambierà di una virgola la sicurezza dei cittadini — prosegue — ma viene raccontata come se fosse la risposta ai problemi quotidiani delle comunità. Nel frattempo, lo stesso Governo continua a sottofinanziare il comparto sicurezza e a non sostituire adeguatamente gli agenti che vanno in pensione. La sicurezza si costruisce con investimenti e politiche pubbliche serie, non con operazioni comunicative.”
Il coordinatore dem richiama quindi il nodo centrale della riforma: “Il punto vero riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura. Parliamo di un principio fondamentale della nostra democrazia: l’autonomia della funzione giudiziaria è una garanzia per tutti i cittadini, perché assicura che la legge venga applicata senza condizionamenti politici.”
Secondo Simeone, le recenti polemiche interne alla maggioranza confermano la necessità di un confronto più approfondito: “Le parole del ministro Nordio hanno prodotto evidenti imbarazzi nel Governo e mostrano quanto sia ancora poco chiaro l’approdo reale della riforma. Quando emergono interpretazioni diverse tra chi la propone, significa che il Paese ha bisogno di maggiore chiarezza e di un dibattito pubblico serio.”
“Per questo — conclude — vogliamo creare occasioni di confronto democratico e informato, dove posizioni differenti possano dialogare apertamente e i cittadini possano formarsi un’opinione consapevole su una scelta che riguarda la qualità della nostra democrazia e l’equilibrio delle istituzioni.”
Le iniziative sono aperte alla cittadinanza.

